di Valentina Dirindin 22 Giugno 2020
pearsecco

Ce li immaginiamo, i produttori del Prosecco, a mettersi le mani nei capelli alla notizia che nei supermercati è arrivato il Pearsecco, bevanda frizzante in lattina che si ispira al vino veneto.

Come se la Denominazione di Origine Controllata  non avesse già abbastanza motivi per difendere il suo buon nome, adesso arriva pure il mercato degli hard seltzer (che sta tornando terribilmente di moda) a cercare di scippargli l’etichetta, spacciandola per un omaggio o una citazione. D’altronde, il Prosecco è alla fine il re dei vini pop, e su questo ha costruito – almeno negli ultimi anni – la sua grande fortuna, diventando il vino italiano più esportato all’estero.

Presumiamo però non così pop da sopportare l’idea di essere accomunato a una bevanda in lattina al gusto pera (da cui naturalmente il nome “Pearsecco”), descritta come simile al sidro e super frizzante. Il prodotto, leggermente alcolico (cinque gradi a lattina) si trova nella catena della GDO tedesca Aldi.

Il costo di  vendita di 6,99 dollari per sei lattine apre una nuova frontiera al ribasso nel mercato del Prosecco. Scherziamo, naturalmente, e ci auguriamo che si prendano i provvedimenti dovuti per tutelare una Denominazione di Origine da operazioni commerciali di questo tipo.

[Fonte: Yahoo]