Argea è un gruppo nato dalla collaborazione di due colossi del mondo del vino italiano, Botter e Mondodelvino, e declinato secondo la regia del Fondo Clessidra: ambizioso e pronto a proporsi come nuovo polo del Made in Italy, Argea punta ad affrontare la sfida rappresentata dal mercato globale inscrivendo le etichette italiane nei più alti standard di qualità e sostenibilità. Si tratta, in altre parole, di un nuovo e importante giocatore del settore vitivinicolo nazionale, forte di ricavi complessivi di circa 420 milioni di euro nell’anno passato di cui il 95% realizzati all’estero; e che punta a crescere ulteriormente grazie all’apporto di un piano investimenti al 2025 dal valore di circa 50 milioni di euro.
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Barbera, Nebbiolo, Moscato, Sangiovese, Trebbiano, Prosecco, Pinot Grigio, Primitivo, Montepulciano d’Abruzzo, Nero d’Avola – il roster di etichette proposte da Argea è innegabilmente ricco, e di fatto già rodato alle difficili declinazioni dell’export: attualmente la società ha mercato in 85 Paesi, che spaziano dai grandi amici storici del vino italiano – Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Paesi scandinavi – alle più recenti tradizioni enologiche, come Cina e Corea del Sud. L’impegno del gruppo nell’ambito Esg trova fondamenta concrete in numerose certificazioni di prodotto e processo, e una roadmap che attesta un’impronta futura volta alla sostenibilità e responsabilità sociale in linea con gli obiettivi europei. Rimarrà da vedere, tuttavia, come si comporterà in risposta alle nuove, rigidissime linee guida recentemente adottate dall’Oms.