di Valentina Dirindin 1 Maggio 2020
vino rosso in calice

Il consumo del vino in Italia, da gennaio a oggi, è cresciuto significativamente, soprattutto nella GDO (+7,9%). Sarà l’effetto della Pasqua o – più probabilmente – del lockdown che ci costringe a restare chiusi in casa con l’unico sfogo di una gita settimanale al supermercato dove comprare, in cima alla lista della spesa, una bella bottiglia di vino.

A confermare quella che era una sensazione che già avevamo sono  i dati elaborati da Vinitaly e Iri nel periodo tra il primo gennaio e il 19 aprile, che registrano un aumento degli acquisti di vino nei principali player della grande distribuzione organizzata (Iper, super, libero servizio e discount)  del 7,9% in volume e del 6,9% in valore.

Complice anche la possibilità di fare la spesa una sola volta a settimana, gli Italiani si sono abituati a fare la scorta: crescono infatti (del 36,8%!) le vendite del vino in “bag in box”. Evidentemente, gli Italiani si consolano con un bicchiere di vino, e cercano anche di farlo con un bicchiere di vino buono. Ad aumentare maggiormente sono le etichette Doc e Docg (+9,9%) e le bottiglie IGT (+ 4%).

Calano invece le vendite di spumanti (- 5,4%), probabilmente anche perché mancano le occasioni per festeggiare, fetta di mercato in cui c’è un’unica eccezione, il prosecco, che cresce con un +8.3%: scommettiamo che è merito dello spritz, aperitivo veloce, alla moda e semplice da preparare in casa?

[Fonte: Il Sole 24 Ore]