Vino: è in Bhutan il nuovo terreno del futuro

Un appassionato viticoltore californiano ha individuato in Bhutan il terreno fertile ideale per le future produzioni di vino.

Un imprenditore californiano, Michael Juergens, appassionato di vino, ha individuato in Buthan, Asia, il nuovo terreno del fututo, fertile e vergine. Ha già piantato il primo vigneto, con uve Merlot e Chardonnay.

Juergens ha raccontato a Bloomberg di essere wine lover sin da ragazzo, grazie a un sorso di Gattinara in un bicchiere di plastica (un vino rosso delle Colline Novaresi). Da quel momento, in ogni viaggio in Europa – e soprattutto Italia e Francia – ha sempre visitato cantine e aziende vitivinicole per conoscerne tutti i segreti. Tant’è che ora è Master of Wine.

Ha scoperto il Bhutan grazie all’altra sua passione, la corsa: era li nel 2016 per una maratona e ha avuto modo di scoprire il territorio. Il microclima, le colline e l’esposizione, i costi: tutto gli ha suggerito che fosse un ambiente perfetto per nuovi vitigni, laddove non ne esisteva nemmeno uno. Racconta lui stesso: “sorridevo dentro di me perché era come se avessi scoperto un tesoro. Ho deciso di partire per realizzare il mio sogno di winemaker, non in California ma nel Sud dell’Asia”.

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Ha così studiato, presentato un report approfondito al governo del Buthan, ha lasciato tutto ed è diventato chief executive officer della Bhutan Wine Company. Crede fermamente che il Bhutan sia la nuova frontiera del vino, nonché del turismo di lusso: “voglio riuscire a produrre vini di qualità in un luogo esotico come il Buthan e riuscire a venderli a 150 dollari a bottiglia”.

Fonte: ilsole24ore.com
Immagine: ilsole24ore.com – Bhutan Wine Company

Avatar Chiara Cajelli

18 Agosto 2019

commenti (1)

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  1. Avatar Oetzi ha detto:

    Se c’è un americano di mezzo, sarà tutto marketing, me lo immagino già, tutto improntato sulla “purezza di un paese incontaminato”, ecc. e al suo paese sicuramente con storielle simili non è difficile intortare il consumatore medio.