di Valentina Dirindin 15 Ottobre 2020
vino rosso

Un giro d’affari da 400 mila euro al mese proveniente da falso vino Sassicaia è stato scoperto dalla Guardia di Finanza in Toscana.

Una truffa in piena regola, che è stata scoperta grazie alle indagini coordinate dalla procura di Firenze: sarò poi lo stesso procuratore capo Giuseppe Creazzo a dare tutti i dettagli dell’operazione nel corso di una conferenza stampa convocata per oggi alla procura di Firenze. Quel che per ora si sa è che al centro dell’indagine c’è del vino spacciato per quello che assolutamente non era.

Undici in tutto gli indagati nell’operazione di polizia, che ha portato all’esecuzione di due ordinanze agli arresti domiciliari. Le persone coinvolte sono accusate a vario titolo per contraffazione internazionale del marchio e dell’indicazione geografica e ricettazione.

In poche parole, vendevano bottiglie di vino comune spacciandolo per “Doc Bolgheri Sassicaia”. Da queste operazioni di contraffazione, stima la Guardia di Finanza, gli indagati avrebbero guadagnato circa 400mila euro al mese. Un’operazione che tutela dunque non solo i consumatori, ma anche un marchio e una denominazione, che sono in questo momento ancor più che in altri un patrimonio da difendere, per puntare su un rilancio delle nostre eccellenze enogastronomiche in Italia e nel mondo.

[Fonte: La Repubblica]