Vino: i trend 2022 secondo il Wine Trade Monitor

Il Wine Trade Monitor 2021 fotografa la situazione e anticipa le tendenze sul vino: la Francia vince su tutta la linea, ma l'Italia non se la cava male.

Vino

Quali saranno i trend 2022 per il mondo del vino? Ad abbozzare una risposta è il Wine Trade Monitor 2021, uno studio condotto a livello internazionale in collaborazione con Wine in Paris che coinvolge percezioni e previsioni di 1044 operatori del settore tra importatori, distributori, grossisti e retailer.

Un’indagine sul panorama internazionale, che comprende i principali mercati mondiali per le importazioni di vino in volume, portando il numero totale dei mercati esaminati a otto tra cui Belgio, Cina, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, e quest’anno anche Canada e Paesi Bassi.

Ma quali sono i risultati? Intanto, l’Italia se la cava bene. Insieme a Francia e Spagna rimane uno dei Paesi di riferimento per il mondo del vino: il 90% degli intervistati continua a prediligere i vini francesi, rispetto all’82% che sceglie i vini italiani e il 76% quelli spagnoli. Questi ultimi due, assieme a quelli tedeschi, stanno diventando sempre più noti in Cina e Giappone. La novità sono i vini portoghesi, che si stanno affermando sui mercati internazionali, guadagnando il 5° posto nella classifica di preferenza tra i paesi di origini. Ancora forte l’interesse per i vini biologici, mentre diminuisce leggermente il fascino dei vini regionali.

vino bianco

Continua il successo per i vini rosati, una tra le prime 3 categorie più performanti.  Guardando alle diverse regioni di provenienza, la Francia la fa da padrone un po’ dappertutto. Per quanto riguarda i vini bianchi, tre regioni francesi sono salite in cima alla classifica, Languedoc, Loire e Bourgogne.

Per i vini rossi, Bordeaux rimane in pole position davanti a Languedoc e Côtes du Rhône, quest’ultima auspica buone speranze in Asia. Quanto ai rosé, la Provenza rimane il leader indiscusso seguito dai rosati della Languedoc e dell’Italia. Vale la pena notare che per la prima volta negli Stati Uniti, secondo gli intervistati, il rosé italiano ha superato il Languedoc al terzo posto.

Infine, tra i vini spumanti lo Champagne rimane al primo posto, seguito da Prosecco, Cava e Cremant. Quanto alle vendite, l’ecommerce – in forte crescita durante la pandemia – pare aver giovato in particolar modo ai mercati di Europa, Usa, Canada e più specificamente Regno Unito. Una delle tendenze emergenti più interessanti è probabilmente l’aumento del numero dei tappi a vite, con solo la Cina in controtendenza.