Il 25% degli italiani con una fascia compresa tra i 30-45 anni per le donne e i 35-55 anni per gli uomini quando deve acquistare un vino in enoteca ha le idee chiare: chiede esplicitamente un vino biologico.

Questo è quanto emerso da un sondaggio effettuato da Signorvino, la nota catena italiana di enoteche nata nel 2012 dalla grande passione di Sandro Veronesi,

E il restante 75% dei consumatori cosa sceglie? Secondo il monitoraggio effettuato nei suoi 16 punti vendita da Signorvino, sulle oltre 1.500 etichette di vino 100% italiano, chi entra nelle enoteche con le idee poco chiare si lascia guidare nella scelta dagli addetti alla vendita.

Dei veri wine specialist capaci di guidare e consigliare i clienti, spiegando loro le storie che si nascondono dietro ogni singola bottiglia di vino.

Lasciandosi guidare nell’acquisto di vino biologico tutti i  consumatori  sottolineano l’attenzione alla qualità della vita andando oltre quello che può essere solo un acquisto emozionale legato non soltanto alla tipologia del vino ma seguendo un criterio di etica produttiva, con una vera e propria  filosofia che apprezza tutta l’armonia di un campo coltivato con il succedersi delle stagioni e del tempo, ispirandosi ai principi della Biodinamica teorizzati da Rudolf Steiner.

Dal sondaggio emerge anche che mentre gli uomini sono più curiosi e subito ben disposti a lasciar consigliare, il 20% delle donne resta scettico sull’acquisto del vino biologico, tenendo come punto fermo il costo della bottiglia. Il 50%  delle donne invece acquista seguendo la moda del momento, mentre solo il 30%  sceglie cosa bere in base al contenuto minimo di solfiti o seguendo altre caratteristiche puramente tecniche.

Pertanto, secondo la classica stilata da Signorvino il costo medio di una bottiglia di vino biologico si aggira intorno ai 17 euro e risulta maggiormente venduta la categoria delle bollicine, seguita dai vini rosati sempre più di tendenza. La terza categoria in classifica è quella dei vini bianchi, infatti da nord a sud sono sempre di più le etichette di vino bianco ad aver ottenuto la certificazione biologica. Ultimi in classica i vini rossi bio, questi, possono contare naturalmente su una serie di componenti che ne preservano caratteristiche e qualità nel tempo senza l’aggiunta di coadiuvanti chimici.

Per tutte le categorie, l’impegno delle aziende è quello di partire da uve di qualità eccellente per far degustare a tutti “i santi bevitori” vini di grande identità territoriale e varietale.

[credit: Ansa]

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