di Valentina Dirindin 4 Agosto 2020

È stimata a oltre due miliardi di euro  la perdita complessiva legata al settore vitivinicolo in Italia a causa del Coronavirus. A pesare sono i cambiamenti nei consumi durante il lockdown, la diminuzione delle esportazioni internazionali e soprattuto la chiusura e le difficoltà del settore Ho.Re.Ca.

A lanciare l’allarme è Confindustria Cuneo, che ora si ripropone di lavorare sulle operazioni da mettere in campo per aiutare la filiera nel momento di difficoltà causato dalla crisi del Covid-19. “Sono stati studiati strumenti finanziari che permetteranno ai fornitori di ottenere liquidità più velocemente e a costi inferiori e consentiranno alle cantine di avere dilazioni di pagamento”, ha spiegato Paolo Sartirano, presidente della Sezione Vino-Liquori/Distillerie di Confindustria Cuneo nel corso di una riunione a cui hanno partecipato oltre trenta tra le principali aziende del territorio.

“Non si tratta di provvedimenti limitati al solo periodo della vendemmia, ma di strumenti che proseguiranno per tutto l’anno. Un passo fondamentale per supportare una filiera di eccellenza”.

“L’obiettivo è quello di favorire l’immissione sul mercato di un prodotto di miglior qualità per i grandi vini da invecchiamento delle Langhe”, ha proseguito Sartirano. “Supportare la filiera del vino a monte e favorire l’accesso al credito da parte dei fornitori di uve e vino, sostenere la filiera del vino a valle e favorire il pagamento delle fatture da parte del canale Ho.re.ca”.

[Fonte: Ansa]