di Manuela 22 Gennaio 2021
vino

La Conferenza Stato-Regioni ha trovato l’accordo per quello che riguarda il decreto fermentazione, un decreto ministeriale che contiene al suo interno le regole relative ai tempi della fermentazione del vino. Provvedimento che andrà a stabilire periodi di fermentazioni e rifermentazioni in deroga al tradizionale periodo di vendemmia, per quello che riguarda la campagna viticola 2020-2021.

Ad annunciare l’accordo raggiunto è stato Giuseppe L’Abbate, sottosegretario alle Politiche Agricole, presente all’incontro. “Come ogni anno il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali individua con un proprio provvedimento, d’intesa con le Regioni, le tipologie di particolari vini per le quali possa essere consentita la fermentazione o la rifermentazione oltre il termine ultimo del 31 dicembre“.

Il sottosegretario aggiunge poi di aver sostanzialmente confermato le previsioni dei decreti ministeriali precedenti dedicati alla materia, anche al fine di dare continuità al lavoro svolto per poter tutelare le produzioni qualità, vanto del Made in Italy.

Il decreto stabilisce la data ultima per le fermentazioni e rifermentazioni dei vini a denominazione di origine e indicazione geografica con menzioni “passito”, “vin santo“, “vendemmia tardiva” o con ricorso ad uve appassite o stramature e per i mosti di uve parzialmente fermentati con sovrapressione. Il termine è fissato al 30 giugno.

Anche per i vini senza denominazione di origine o indicazione geografica (vini ottenuti da uve appassite o il cui processo di vinificazione ha luogo in contenitori di terracotta o altri tipi di recipienti riempiti di uva pigiata e bucce), la data ultima per le fermentazioni e le rifermentazioni è quella del 30 giugno. Invece, la data ultima per il vino Docg Colli di Conegliano “Torchiano di Fregona” è quella del 31 agosto.