Vino: parte progetto pilota per inserirlo come materia di studio negli Istituti Turistici e Alberghieri

Le "Donne del Vino" fanno partire un progetto pilota per introdurre l'insegnamento dell'enologia nelle scuole: "non è possibile che i manager dell'incoming di domani non lo conoscano".

donne vino

Parte da una proposta delle Donne del Vino l’idea di introdurre il vino fra le materie di studio degli Istituti Turistici e Alberghieri di tutta Italia.

L’associazione di enologia al femminile più grande del mondo, che conta oggi 950 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste, partirà presto con un progetto pilota della regione Piemonte, insieme a Sicilia ed Emilia Romagna. A gennaio 2022, il mondo del vino entrerà dunque nelle materie di studio in due istituti: A.F.P. Colline Astigiane di Agliano Terme (Asti) e della Scuola Enologica di Alba (Cuneo). Se funzionerà, la sperimentazione si allargherà in tutta Italia nell’annualità 2022/2023.

Il progetto, in Piemonte coordinato dalla sommelier e docente Roberta Lanero, vuole essere uno stimolo alla formazione di una nuova generazione di manager che continui la sua formazione anche dopo il ciclo scolastico facendo della conoscenza del vino e dell’agroalimentare un punto di forza del proprio profilo professionale. Attualmente alcuni presidi di Scuole Alberghiere hanno già attivato i corsi sul vino mentre nessun Istituto Turistico ha insegnamenti di questo tipo. Nella realtà, invece, i futuri responsabili delle sale dei ristoranti così come i futuri manager di uffici turistici, agenzie di viaggio o alberghi hanno bisogno delle nozioni base sul vino e sui territori del vino.

donne vino

Infatti il vino costituisce circa un terzo dei ricavi dei ristoranti. Sul fronte turistico vediamo che l’enogastronomia è la prima attrattiva dei viaggiatori stranieri diretti in Italia e anzi un visitatore su quattro è mosso principalmente da quella. Il 62% dei cataloghi dei tour operator contiene un’offerta enogastronomica. Ci sono circa 10.000 cantine attrezzate per la wine hospitality in costante ricerca di personale e circa altre 20.000 imprese del vino aperte al pubblico.

In un’Italia dove l’agroalimentare è sempre più importante per il turismo non è possibile continuare a insegnare solo arte, territori e geografia turistica (66 ore per 3 anni) ai futuri manager dell’incoming”, affermano le Donne del Vino.