di Valentina Dirindin 17 Gennaio 2021
spazio Ph. Pixabay

Sono rientrate sullla terra le dodici bottiglie di vino che per la prima volta sono state lasciate invecchiare addirittura nello spazio.

Per la precisione, le due casse di Bordeaux hanno risposato 14 mesi in una cantina d’eccezione nella Stazione Spaziale Internazionale della Nasa.

A riportarle sulla Terra è stata  la capsula Dragon, il primo cargo della nuova flotta Dragon 2 dell’azienda di Elon Musk, pensato in una versione più aggiornata e tecnologica per rifornire la Stazione Spaziale. La capsula, caduta al largo della Florida nel Golfo del Messico, ha dunque riportato qui da noi queste 12 bottiglie di vino: l’obiettivo era capire se e come la microgravità potesse influenzare il processo di invecchiamento.

A scoprirlo saranno i pochi fortunai che parteciperanno all’esclusiva degustazione di parte delle bottiglie (mentre altre verranno conservate per analisi di laboratorio). Oltre alle bottiglie di Bordeaux la Dragon ha portato a Terra 320 piantine di vite che hanno trascorso più di un anno in orbita e che saranno analizzate per valutare come hanno resistito alle radiazioni e all’ambiente a bassa gravità, oltre a come si sono adattate allo stress del volo spaziale.

Uno studio che ha un’importanza pratica: la startup lussemburghese Space Cargo Unlimited, che ha promosso l’esperimento, infatti, vuole provare a capire come coltivare la vite in ambienti e climi più difficili anche sulla Terra.

[Fonte: Ansa | Ph. Pixabay]