di Valentina Dirindin 30 Maggio 2020

Uno studio dell’Istituto di Candiolo Irccs ha lavorato sull’utilizzo della vitamina C come anticancro. Lo studio, che è stato pubblicato sulla rivista medica Science Translational Medicine, si basa su iniezioni di enormi dosi di vitamina C, che aiuterebbero a potenziare gli effetti delle terapie già in uso.

La bomba “anti cancro” proposta dallo studio di Candiolo equivale a dosi di i vitamina C pari a 2000 arance al giorno, iniettate quotidianamente per via endovenosa per almeno due settimane. Il risultato – sostiene lo studio – è un rafforzamento del sistema immunitario.

Così, se somministrata insieme ai farmaci per immunoterapia oncologica , questa bomba di vitamina C li rende più efficaci e aiuta anche a rendere più tollerabili gli effetti collaterali. “Di recente si è scoperto che la vitamina C somministrata per via orale non può essere assorbita dall’intestino a dosi tali da avere un effetto anticancro; così abbiamo deciso di testare mega-dosi iniettandole direttamente nel peritoneo di topolini affetti da diversi tumori solidi, cercando di capirne l’effetto sul cancro e sul sistema immunitario”, spiega Alberto Bardelli, direttore del Laboratorio di Oncologia Molecolare presso l’Istituto di Candiolo.

[Fonte: La Stampa]