di Valentina Dirindin 24 Ottobre 2019
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Cresce il mercato della pasta a domicilio, con 27.000 chili di pasta consegnati in Italia nel 2019, secondo le stime dell’azienda di delivery Just Eat. In occasione del  World Pasta Day, infatti, Just Eat ha fatto i conti sulle sue consegne nel ramo pasta, constatando che nel settore c’è un incremento di richieste di pasta a domicilio, anno su anno, del +40%.

Strano che in un Paese di puristi della pasta al dente come il nostro si scelga un’opzione come il delivery per mangiare un piatto così nazionalpopolare, ma è sicuramente uno specchio dei tempi in cui c’è sempre meno tempo per cucinare e una sempre maggiore richiesta di cibi a domicilio.
Just Eat fa anche sapere quali sono le tipologie di pasta più ordinate, segnalando che “la tradizione vince su tutto”: al primo posto, infatti, abbiamo le tagliatelle al ragù, seguite dagli spaghetti alla carbonara, dalle lasagne (se lo sapesse la nonna, che le ordinate sul cellulare…), l’amatriciana, gli gnocchi alla sorrentina, i tortelli alla panna (per carità!). Chiudono la classifca la pasta al forno, gli spaghetti alle vongole (ma davvero? Ordinati a domicilio? Non smetterete mai di stupirci), le penne all’arrabbiata e le trofie al pesto.

In cima alla classifica degli ordini, geograficamente parlando, c’è Roma, con 4282 chili di pasta ordinata, seguita da Bologna e Milano. Al quarto posto, udite udite, c’è la regina della pasta all’italiana, Napoli, con 1390 chili di pasta che anziché essere stata preparata a casa come tradizione di famiglia vuole è stata ordinata online.

Qui stiamo sentendo le vostre nonne urlare. Correte ai ripari, e tornate a ordinare il sushi, e nessuno si farà male.