Zohran Mamdani, sindaco di New York, sta davvero creando i supermercati pubblici

Supermercati pubblici che forniscono ai cittadini cibo sano a prezzi calmierati: l'idea rivoluzionaria, ma mica poi tanto, del sindaco di New York Zohran Mamdani.

Zohran Mamdani, sindaco di New York, sta davvero creando i supermercati pubblici

A leggerla così, l’idea di un supermercato pubblico con prezzi calmierati per aiutare i cittadini contro la lotta al caro vita sembra una vera utopia. Un’idea pure un po’ comunista, in effetti. E invece, guarda un po’, sta riuscendo a realizzarla la città più capitalista del mondo, New York, sotto la guida di un sindaco che aveva promesso di fare la differenza per le fasce sociali più deboli, Zohran Kwame Mamdani.

D’altra parte, i prezzi dei generi alimentari a New York sono aumentati di quasi il 66% nell’ultimo decennio, superando di gran lunga la media nazionale e mettendo in difficoltà la popolazione. Una situazione che sembra, fatte le dovute differenze, molto simile alla follia di Milano, i cui prezzi continuano a salire vertiginosamente, rendendo la vita impossibile in città. Eppure, c’è da chiedersi se saremmo capaci anche solo in potenza di replicare l’idea di Mamdani, che sta realizzando i primi supermercati comunali, e lo sta facendo davvero, nell’incredulità generale.

Chi è Zohran Mamdani

Zohran Mamdani è l’outsider della politica statunitense, quello che davvero gli altri non hanno visto arrivare, per fare una citazione tutta italiana. L’anti Trump, in un momento in cui il presidente degli Stati Uniti forse come non mai rappresenta orgogliosamente solo una parte dell’elettorato americano, la sua.

La vittoria di Mamdani a sindaco di New York, con una campagna elettorale tutta incentrata sulle fasce più deboli della popolazione e sull’immigrazione (per una volta senza osteggiarla, ma anzi parlando di una città che sul meltin pot ha fondato la sua fortuna), è stata una sorpresa per tutti. All’indomani della sua elezione, il nuovo sindaco di New York (che con il cibo ha un legame molto forte, tanto da aver girato in passato un videoclip con la leggenda della cucina indiana Madhur Jaffrey) in molti hanno pensato che le promesse fatte in campagna elettorale fossero a conti fatti irrealizzabili.

E invece, almeno per ora, Mamdani è andato avanti, con azioni concrete che vanno realmente nella direzione di aiutare i più deboli. E forse ci sarebbe da imparare, e non solo da stare a guardare.

I supermercati pubblici di New York

snack supermercato

Il primo supermercato comunale, con cui l’amministrazione Mamdani mira a fornire generi alimentari di alta qualità a prezzi accessibili, è già stato programmato e dovrebbe aprire alla fine del 2027. Il sito individuato per l’operazione è La Marqueta, un grande negozio a East Harlem nato negli anni Trenta con l’obiettivo di riunire sotto un unico tetto i venditori ambulanti di East Harlem e (già allora) di ampliare l’accesso a cibo fresco a prezzi accessibili per i newyorkesi della classe operaia. Poi, il sindaco e la sua squadra prevedono di aprire un supermercato pubblico in ogni distretto entro la fine del primo mandato. Cinque punti vendita in tutto, per cui sono stati stanziati 70 milioni di dollari.

“Quando le multinazionali controllano ogni fase della filiera alimentare, i prezzi aumentano, i beni di prima necessità diventano beni di lusso e sia i lavoratori che i consumatori ne risentono”, ha dichiarato il sindaco Mamdani . “Un’opzione pubblica ci permette di intervenire laddove il mercato ha fallito. Non possiamo accettare uno status quo in cui persino i bisogni più elementari – come avere cibo in tavola – sembrano irraggiungibili. Si tratta di garantire che ogni newyorkese, indipendentemente dal reddito o dal codice postale, abbia accesso a cibo fresco e sano a un prezzo accessibile”.

Come funzioneranno i supermercati pubblici di New York

Non si tratta di “supermercati gestiti dal governo” nel senso letterale del termine, ovvero con il Comune che rifornisce gli scaffali e compra i generi alimentari. Secondo il modello annunciato questa settimana, la città si assumerà l’onere del capitale – acquistando il terreno e assorbendo i costi di costruzione e affitto – mentre un operatore privato, selezionato tramite una procedura di gara pubblica, gestirà il negozio.

In questo modo, sostiene l’amministrazione Mamdani, la proprietà pubblica può eliminare alcuni costi fissi, calmierare i prezzi dei beni di prima necessità e offrire alle famiglie a basso reddito maggiore sicurezza. I suoi detrattori dicono che l’idea è fallimentare, perché sarà difficile mantenere calmierati i prezzi senza che la città di New York ci rimetta troppo denaro. Ma anche prima sostenevano che il progetto fosse infattibile. E invece.