di Prisca Sacchetti 17 Luglio 2012
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Il Pregiato Provolone del Monaco dop era una “bufala”. Le ciliegine di mozzarella con frammenti di ceramica per la rottura della macchina impastatrice venivano messe ugualmente in commercio. Per chiudere il cerchio, Giuseppe Mandara, l’autodefinito “Armani della mozzarella”, faceva affari con il clan dei casalesi.

Nata più di 50 anni fa, la Mandara Group Spa, finita nel mirino della Dda di Napoli per legami con la camorra durante l’operazione “Bufalo”, è un vero e impero.

“Produce 78.000 pezzi al giorno tra mozzarella di latte vaccino, di bufala e altri tipi di formaggi. I dipendenti fissi del gruppo sono 180, 100 i fornitori di latte della zona per produrre la bufala, esportata in tutto il mondo”.

Alla luce dei fatti sorprende che la società facesse parte del Consorzio per la Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campana, dal quale ora verrà quasi sicuramente espulso per violazione del Codice Etico.

A Mandara, arrestato dagli inquirenti, sono stati sequestrati beni per 100 milioni di euro. Armani ora sembra lontano.
[Corriere del Mezzogiorno, foto: Ansa]