di Prisca Sacchetti 30 Luglio 2012
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I divieti ammorbano le vacanze in Italia, città d’arte o di mare non fa differenza, ma i turisti se la sono cercata. A Firenze l’Opera del Duomo ha messo cordoli e vigilanti sui gradini del sagrato. Antidoto contro il sacrilego pranzo al sacco che ha contaminato anche il Pantheon a Roma. Nel Bosco di Capodimonte, la vasta area verde che a Napoli circonda il museo, il dopo pic-nic è uno slalom fra lattine, cartacce e avanzi misti.

Cibo a parte, si sono visti pannolini cambiati ai bambini e lavati alla fontanella dei piccioni in piazza dei leoncini a Venezia. In un’aiuola di Santa Maria Novella ancora a Firenze, due ragazze straniere prendevano il sole come fossero in spiaggia: asciugamano, bikini e crema solare. Pedicure in piazza e bagni nelle fontane sono frequenti e il divieto di andare in giro in costume a Capri e Positano per lo più ignorato.

Ognuno lascia i ricordi che ha, commenta amara Repubblica, altri i ricordi preferiscono metterseli in tasca. Una turista è stata sorpresa a portarsi via il suo pezzo di Colosseo. Non sapeva che impadronirsi dei sassi è vietato.
[Repubblica]