di Prisca Sacchetti 4 Luglio 2012
Happiness Station, Algida, Milano

Adocchiata gelateria interessante. I bookmaker aprono le quotazioni su artigianale, catena cool, catena cessa, all’azoto liquido, soft e istantaneo, da 15 mila euro chiavi in mano, di quartiere con cono anti-crisi a un euro.

Niente di tutto questo, stiamo parlando di Happiness Station, punti vendita monomarca Algida.

Leggete le proposte senza ridere, possibilmente. “Swirl a modo tuo”: il gelato soffice e cremoso da personalizzare e arricchire con golose guarnizioni e frutta fresca; “Gelato alla piastra”: un incredibile gelato lavorato in maniera artigianale sull’esclusiva piastra refrigerata, personabilizzabile a piacere con golose guarnizioni e frutta fresca. “Yogurt e Frutta” e “Yogurt gelato e frutta”. “Happy Shake”: un must come il milkshake che si rinnova grazie alla possibilità di comporlo a modo tuo, aggiungendo la frutta che preferisci.

Al momento le Happiness Station sono due. Dopo l’esordio romano a Stazione Termini, Algida, oggi proprietà della multinazionale Unilever, ha appena aperto nella centralissima via Lupetta, a Milano. Toni social per lo slogan che ha accompagnato l’apertura: “Crea il gelato a modo tuo”.

Perché anche Algida, marchio N°1 in Italia nel settore del gelato da bar, si inserisce nel trend dei punti vendita monomarca? A levarci il tarlo è la stessa Algida.

“Da noi il mercato del gelato ha una dimensione di 5 miliardi di euro”. Basta come risposta?
[Food&GO]