Happiness Station, Algida, Milano

Adocchiata gelateria interessante. I bookmaker aprono le quotazioni su artigianale, catena cool, catena cessa, all’azoto liquido, soft e istantaneo, da 15 mila euro chiavi in mano, di quartiere con cono anti-crisi a un euro.

Niente di tutto questo, stiamo parlando di Happiness Station, punti vendita monomarca Algida.

Leggete le proposte senza ridere, possibilmente. “Swirl a modo tuo”: il gelato soffice e cremoso da personalizzare e arricchire con golose guarnizioni e frutta fresca; “Gelato alla piastra”: un incredibile gelato lavorato in maniera artigianale sull’esclusiva piastra refrigerata, personabilizzabile a piacere con golose guarnizioni e frutta fresca. “Yogurt e Frutta” e “Yogurt gelato e frutta”. “Happy Shake”: un must come il milkshake che si rinnova grazie alla possibilità di comporlo a modo tuo, aggiungendo la frutta che preferisci.

Al momento le Happiness Station sono due. Dopo l’esordio romano a Stazione Termini, Algida, oggi proprietà della multinazionale Unilever, ha appena aperto nella centralissima via Lupetta, a Milano. Toni social per lo slogan che ha accompagnato l’apertura: “Crea il gelato a modo tuo”.

Perché anche Algida, marchio N°1 in Italia nel settore del gelato da bar, si inserisce nel trend dei punti vendita monomarca? A levarci il tarlo è la stessa Algida.

“Da noi il mercato del gelato ha una dimensione di 5 miliardi di euro”. Basta come risposta?
[Food&GO]

commenti (17)

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    1. Andrea Soban Andrea Soban ha detto:

      nella lista iniziale (pro bookmakers) manca il nuovo trend di questa stagione: le gelaterie dei supermercati.
      Dopo Conad (con il marchio Sapori&Dintorni) un altro paio sono ai nastri di partenza….

  1. Il cono algida.Un mito intramontabile.
    Compagno dell’infanzia.
    Benvenuta Happiness Station.
    Non vedo l’ora di assaggiare il
    “gelato alla piastra”!

  2. Confesso di averlo provato… la mia alimentazione è composta al 50% da Cornetti Algida, Magnum Caramel & Nuts e al momento da Cornetti Enigma “Cookie”, che purtroppo spariranno presto, perciò non potevo non sperimentare, anche se già sapevo che non mi sarebbe piaciuto.

    Beh, come prevedevo, ora che mi sono messa la coscienza a posto e ho soddisfatto questa curiosità intellettuale, non ripeterò l’esperienza. “Lavorato in maniera artigianale sull’esclusiva piastra refrigerata”? Boh! È il McFlurry Algida, non vedo il perché della sua esistenza (a Milano né tantomeno a Roma) ma boh, se pensano che possa avere successo si saranno fatti qualche conto.

  3. Avatar gio ha detto:

    Se ha successo è perchè sfrutta i recessi più antichi della nostra memoria dell’infanzia: il piacere di vedere il gelato due gusti che scendeva dalla macchinetta della Carpigiani… i genitori che ti dicevano che era una porcheria… ma vuoi mettere il gusto di vedere la striscia bianca e quella marrone che si snodavano sul tuo cono… e quella consistenza morbida, pannosa… sì io il gelato Algida fatto al momento una volta lo proverei, per il gusto di vedermelo costruire sotto gli occhi, come da bambina.

    1. Avatar maf ha detto:

      Quant’è tutto vero. Da ragazzina il milkshake al caramello mi sembrava la cosa più buona del mondo…

    2. Voi almeno avete questa scusa, io questo gelato bicolore (o monocolore) Carpigiani non sapevo neanche che esistesse, da bambina! I miei ricordi gelateschi dell’infanzia sono comunque Algida – o Eldorado, o Sanson, o altre marche probabilmente estinte…

    3. IL «Cucciolone »della Eldorado,
      Un gusto ancora impresso nella memoria e nel cuore.

    4. Avatar maf ha detto:

      Gelati industriali del passato? Il classico cremino, la coppa del nonno e gli zatterini, quelli semplici semplici senza coperture o granelle, tipo il Cucciolone, grazie Vincenz non mi veniva il nome ;-).
      Di Sanson (che mi hai fatto ricordare!) ricordo ancora quello che si estraeva a mo’ di Calippo, bisognava premerlo…e regolarmente mi finiva per terra, oh ma sempre eh?

    5. Vero!!! Il Brek! Proprio un mesetto fa ho visto un bar con i gelati Sanson e così ho scoperto che da qualche parte esistono ancora…

      Cremino, Coppa del nonno e Cucciolone per fortuna esistono ancora. E sono sempre loro – non come il Twister che hanno rimesso in vendita spacciandolo per un “classico” degli anni ’80 quando invece avevano messo il CARAMELLO al posto dello zabaione! Ma vi pare la stessa cosa? A me proprio no 😀

    6. Io purtroppo 🙁 ho memoria addirittura del Paiper Algida, pubblicizzato da Patty Pravo nei primi anni ’70.

    7. Avatar maf ha detto:

      E il Blob Algida? Il cono con la palla ricoperta di cioccolato e granella di nocciole? Ho dovuto scomodare mio fratello per risalire al gusto; lui è convinto fosse stracciatella ma per me era caffè. Miii che ricordi, li ho pure ricercati su google e quanti ce ne sono…meglio se mi fermo qui che sono entrata in fissa eheh

    8. Il Blob, ecco, stessa cosa del Twister! Era tipo caramello… ma caramello caffettoso come dici tu… non so, o sono i miei ricordi distorti o era un caramello particolarmente buono… e poco fa è ricomparso nella serie “revival”, come il Twister, ma il gelato è alla vaniglia! Oppure alla panna, non so, ma sicuramente non è lo stesso. Che senso ha fare il “revival” dei gelati vecchi se è uguale solo la forma? A questo punto dategli un altro nome 😀

    9. Avatar gio ha detto:

      Allora sei più giovane di me, indubbiamente 🙂

      Il gelato Carpigiani era un gelato che veniva erogato “alla spina” da una macchinetta ed era bicolore (panna e cioccolato) tipo il dentifricio Aquafresh, per intenderci. Veniva poggiato sul cono ed era molto più morbido degli altri gelati, credo per la temperatura e per l’alto contenuto di panna.

    10. Ok a questo punto lo devo provare (credo che esista ancora), anche se l’associazione anche solo visiva col dentifricio non fa venire una gran voglia di assaggiarlo 😀

    11. A questo punto, visto che esiste ancora, lo devo provare… Ok, non avrà nessun effetto proustiano su di me, ma almeno colmerò questa grave lacuna. Anche se l’associazione col dentifrico Aquafresh non è la più appetitosa delle immagini 😀