di Prisca Sacchetti 29 Ottobre 2012

I numeri della crisi oltremanica sono impressionanti e anche drammatici: 6.000 pub chiusi e le vendite di birra crollate del 15%. La causa è con ogni evidenza il regime fiscale introdotto nel 2008, che prevede ogni anno un aumento della singola pinta del 2%. In altre parole, nel giro di quattro anni le tasse sulla birra sono aumentate di oltre il 40%.

Per iniziativa dell’associazione Camra (“Campaigning for real ale“), che ha organizzato una petizione online intitolata «Save your pint» (salva la tua pinta) proponendo lo stop agli aumenti delle tasse, giovedì prossimo l’argomento sarà discusso in Parlamento.

Secondo i gestori dei pub, una vera istituzione in Inghilterra, bisognerebbe far pagare una pinta 4 sterline. Tuttavia il prezzo è troppo alto e quindi sono è costretti a vendere la singola pinta a 3 sterline e 40 centesimi. Ma evidentemente non basta, tra luglio e settembre 2012 si è registrato un calo di 117 milioni di pinte vendute rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
[Corriere.it]