di Cristina Erdas 5 Giugno 2013

La morale è sempre quella: non sputare nel piatto in cui mangi o in cui farai mangiare gli altri. La storia di oggi nasce e si svolge in quel di Facebook, piazza universale dove agiscono gli odierni vigilanti forti del super potere noto come prova fotografica.

Nessun crimine può restare impunito su Facebook, soprattutto se a corredo c’è una fotografia filtrata con Istagram!

Ecco dunque un utente della pagina Taco Bell, nota catena americana di ristoranti specializzati in carne, pizzicare uno dei ragazzi al lavoro presso la sede di Ridgecrest, California, in un bacio alla francese con una pila di tacos in attesa di essere farciti e venduti agli ignari avventori.

Alla foto s’accompagnano parole non troppo allusive su come l’azienda gestisca il proprio rapporto con la sicurezza alimentare o la scelta del personale.

Nel giro di due ore la foto diventa virale, si contano 2.938 condivisioni che provocano una pioggia di commenti tali da costringere le alte sfere della Taco Bell al comunicato ufficiale per chiarire la vicenda e la propria posizione. Un’Ape monocilindrica in un quartiere residenziale alle due di un caldo pomeriggio estivo avrebbe sicuramente sollevato meno proteste.

Nel comunicato in risposta alla foto la società sottolinea la propria posizione d’intransigenza nei confronti della sicurezza alimentare e dei comportamenti goliardici che danneggiano il pasto del prossimo.

Traduzione?

Il soggetto pizzicato ha visto il proprio contratto terminato. Cibo spazzatura sì, ma non degli altri.
[Eater]