Mao Sugiyama, cena, genitali, twitter

Siamo quello che mangiamo. Quante volte l’avete sentita, questa? Ma se il menù è costituito dai genitali di un artista transessuale, che li cucina dopo l’operazione, diventa difficile definire anche i gourmet che hanno accettato la proposta, via Twitter, di Mao Sugiyama. Dopo l’operazione di cambio di sesso, il performer giapponese ha riavuto indietro le parti rimosse (ahem) in confezioni sigillate e congelate: come non amare tanta precisione e solerzia così made in Japan?

Quello che probabilmente nessuno si aspettava è il seguito: Mao offre via twitter di cucinare i suoi genitali ai migliori offerenti (250$ a persona). Trova immediatamente cinque entusiasti, ed ecco servito il fiero pasto.

La polizia giapponese non ha avuto nulla da ridire: “non c’è rilevanza penale”. Penale?

[Il Secolo XIX, Calorielab.com]

commenti (6)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Avatar Grace ha detto:

    Ho visto giapponesi inseguire con le bacchette gamberetti vivi, una prelibatezza come per i nostri nonni i vermi nel formaggio. Non mi stupisco quindi se vi sia chi si cibi di palle (umane).

  2. Il Giappone è quel paese dove un assassino e cannibale (Issei Sagawa) la fa franca grazie al padre miliardario e diventa una star della tv…

    1. Avatar Ash ha detto:

      …perchè, vogliamo parlare degli assini e degli stupratori che la fanno franca in Italia, allora??!

      Ahahahah!!!

    1. Sì. Bene. Ma il tipo non è accusato di cannibalismo, e nemmeno definito celebrità. Che film hai visto, Nippo?