di Prisca Sacchetti 24 Ottobre 2012
Monster Energy

Due maxi lattine di Monster Energy, bibita energetica molto diffusa negli Stati Uniti, avrebbero causato la morte di Anaïs Crossland, una 14enne del Maryland. A denunciarlo qualche giorno fa è stata la madre della giovane, deceduta alla fine del 2011 per un’aritmia cardiaca.

Il New York Times spiega che la famiglia Crossland ha fatto causa alla Monster Beverages collegando il decesso della ragazza, che soffriva di scompensi cardiaci, all’abuso della bevanda. Senza informazioni sui rischi per la salute queste bevande sarebbero pericolose, visti gli elevatissimi livelli di caffeina.

Un portavoce dell’azienda americana, che a Wall Street ha terminato la seduta di lunedì in ribasso del 14,2%, respinge ogni accusa: “dopo aver venduto oltre 8 miliardi di lattine è la prima volta in 16 anni che viene riscontrato un legame tra la bevanda e un decesso”.
[Corriere.it]