di Prisca Sacchetti 9 Ottobre 2012
snackometro, snack

Per “pasticci burocratici”, così almeno li chiamano gli amministratori locali, le scuole di Napoli sono ancora senza mense, eppure ieri è stato presentato lo “snackometro”. I soliti pittoreschi paradossi napoletani, si potrebbe pensare. Lo strumento serve a sapere come sono fatti, dal punto di vista nutrizionale, gli snack in commercio, e a suggerire verso quali orientarsi.

“Gli italiani sono dei gran consumatori di merendine confezionate, quel che si propone lo snackometro è far conoscere quali non fanno male alla salute” (circa sessanta su un campione di 365) ha detto ieri il sindaco De Magistris.

Il progetto “snackometro” prevede una tabella di riferimento per analizzare l’apporto di zuccheri e calorie per ogni snack, e corsi di formazione per promuovere un’alimentazione sana. Se ora si potesse assicurare a Napoli la refezione scolastica sarebbe ancora meglio.
[L’Inkiesta]