papa, visita, milano, pranzo

Come sapete, il Papa è a Milano per l’incontro mondiale delle famiglie. Sapete anche che si è liberato un posto presso la Città del Vaticano: la posizione di maggiordomo del Santo Padre è vacante. Se siete interessati al lavoro iniziate a prendere appunti sulle preferenze alimentari del Papa: vi servirà. A questo proposito ci soccorre Vanity Fair elencando le raccomandazioni culinarie per la visita di Joseph Ratzinger a Milano, che inizia oggi.

Innanzitutto non avrete a che fare con un mangiatore di insaccati tedeschi: il Papa ama la cucina delicata e la leggerezza – anzi, è un fan della dieta mediterranea ed è figlio di cuoca per giunta. Un’alimentazione all’insegna della sobrietà, raccomandazione girata al fornitore dei pasti milanesi, ovvero la celebre salumeria Peck.

A casa Joseph è un bevitore di succo d’arancia e ha una passione speciale per gli agrumi in generale. La colazione (sempre sobria) è a base di pane, burro, marmellata, caffelatte. A pranzo: pollo sì, pesce no. E comunque (l’ho detto che è “sobrio”?) per il pranzo di domenica all’Arcivescovado di Milano niente caviale e Champagne. Semmai, è apprezzata la cucina del territorio: insomma, uno di noi. All’incirca.

Purtroppo Benedetto XVI è “quasi astemio”. Al pranzo preparato da Matteo Vigotti, chef da Peck, si beve “Franciacorta Millesimato Brut 2006, un Pinot nero 2010 e con il dessert un Moscato d’Asti 2011”.

Per la prova d’esame al posto di maggiordomo, non resta che segnalare il testo consigliato: “Mangiare da Papa”, di Suor Germana.

[Vanity Fair]

commenti (4)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Perchè dovrebbe pasteggiare a caviale e champagne ? A Milano poi ?
    Tra l’altro Il Fatto apre la pagina web con i costi del viaggio (TREDICI milioni, scrivono, altro che Parata). Altro che caviale e champagne.
    Poi mi chiedo … ma sti 13 milioni (presunti) chi se li prende ? Il Papa ? I Vescovi ? Formigoni ? Pisapia ? (oddio, questi ultimi dovrebbero in gran parte cacciarli …)
    C’è tutto un “apparato” che campa con queste spese: trasporti, organizzazione dell’evento, alloggio e vitto ai “pellegrini”, sicurezza, perfino RAI e similari che ne organizzano la copertura mediatica.
    Era meglio rimanere a Roma e inviare tutto ai terremotati ? Magari in cambio di qualche forma di parmigiano ?

  2. in effetti e’ curiosa questa non-mania degli insaccati tedeschi, vero e’ che spesso sono fake ma alcuni hanno il loro perche’

    splendido invece “l’astemio” accostato alle bollicine 😉

  3. Avatar Elvis ha detto:

    A me sembra una non-notizia nel senso che della sobrietà di questo Papa (oddio, occhio croce erano sobri pure gli altri, se non altro vista l’età e gli acciacchi) fosse nota da tempo.
    Tanto che prima di diventare Papa girava con una Golf d’annata, che poi è andata all’asta.
    Non apparteneva certo al giro di Cardinali crapuloni, che invece pare siano numerosi.

    1. Avatar razmataz ha detto:

      sobrietà ? ermellino, scarpe prada, bodyguard come se piovesse. ma state a scherzà ?