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solar schiscietta, pausa pranzo, energia solare, scalda vivande

Ti porti il pranzo da casa in ufficio, adori mangiare all’aria aperta, sei attento alle ultime mode e ti preoccupa l’impatto ambientale? Se hai risposto sì a tutte le domande (o almeno a buona parte) allora c’è una nuova invenzione costruita apposta per te. Si chiama “Solar schiscetta” ed è una lunch box messa a punto dallo studio milanese NormaleArchitettura.

Cosa fa “Solar schiscetta”? Non solo conserva i viveri, ma li scalda prima che vengano mangiati.

Gli inventori, Chiara Filios e Arnaldo Arnaldi, spiegano che “funziona secondo la tecnologia del forno solare: vari pannelli riflettenti concentrano i raggi del sole sul sacchetto trasparente che contiene il cibo, resistente ad alte temperature. Una volta riscaldato il sacchetto viene aperto e il cibo consumato.”

Il segreto sta tutto nei fogli di alluminio e nel fondo nero che foderano la piccola e graziosa scatola di cartone ondulato, il cui nome ricorda i cestini per il pranzo che si usavano negli anni cinquanta (qui in Veneto, si chiamavano “gavette”).

Stando alle prime informazioni bastano pochi minuti per scaldare una porzione di pasta, qualche secondo in più per una fetta di pizza o un secondo di carne. Prima di tornare dietro la scrivania, si getta il sacchetto e si conserva lo scalda vivande per il prossimo pasto.

L’unica dubbio è, che si fa in caso di pioggia? Perché Ugo Fantozzi non è l’unico ragioniere italiano con la sua personale nuvoletta.

[Corriere.it, immagine: NormaleArchitettura]

commenti (10)

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  1. E’ un tema che mi sono posto. E risolto con un buon porta vivande termico.
    E’ la soluzione più semplice.Certo non si può pretendere di consumare dopo 10 ore dalla preparazione.Avvolgendolo in una coperta aumenta il tempo.
    L’invenzione ha dei punti di debolezza. 1 Funziona bene d’ estate.
    2 Occorre del tempo per riscaldare?dipende dalla intensità solare.
    3 Il fornetto solare è delicato e dop6o poco si sciupa.
    Un’altra soluzione interessante,può essere quella di sfruttare il calore del motore dell’auto:funziona.
    In ufficio si può sfruttare il calore dei termosifoni.
    Oppure ,se vi la pissibilità,ruscardare a bagnomaria in un reciente pieno d’

  2. Inquietante quasi come i “viva la mamma”… Alternativa, una bella pasta e (patate o legumi) o a frittata, che da fredda (non da frigo) offre il meglio di sé…

    1. Avatar mafi ha detto:

      La frittata di pasta avanzata, con i bordi bruciacchiati e qualche etto di parmigiano o pecorino è un qualcosa da pace dei sensi…

    2. Ti dirò, pure se non è avanzata ma fatta di proposito… Proprio oggi ho visto la padella giusta, quasi quasi me la vado a comprare subito. Nel trasferirmi al nord non mi sono portato certo la batteria di pentole…

    3. Che vi pensate,alla fine pure io opto per le vostre soluzioni.:)))

    4. Ci credo, uno lo fa anche per puro piacere, perché nelle case la capacità di preparare questi piatti si estingue ogni giorno che passa, nelle osterie quasi non li sanno più fare, quando li ripropongono i grandi chef ovviamente te li fanno pagare sangue puro per una cucchiaiata. Vuoi vedere che la schiscietta diventa il simbolo di una sana food revolution?

    5. Avatar mafi ha detto:

      Pasta provola e patate, pasta e fagioli o lenticchie…Teniamoceli buoni, sempre, che l’idea di ritrovarmi nel piatto -‘In ricordo di una frittata di pasta’- uno spaghetto adagiato su parvenza di omelette con aria di parmigiano…non è che mi alletti particolarmente, ecco.
      Dio ci preservi la frittata dalle destrutturazioni.

    6. Mafi,a Napoli la chiamano la pasta arruscata.Un piatto antico,ricetta degli avanzi,da recuparare,pura cultura ecogastronomica dettata dalla non opulenza.La reazione di Maillard potenziata nelle vecchie padelle di ferro nero,ne fanno una goduria per i palati più raffinati.
      Un saluto a te ed a Sergio

    7. Avatar mafi ha detto:

      Te l’ho detto che abbiamo gli stessi gusti…la paranza 😉
      Ma io sono di parte, le mie origini partenopee mi tradiscono sempre…e certe pietanze mi scorrono nel sangue. Non ho globuli, ho pasta crisciuta!
      Un saluto a te:-)