di Prisca Sacchetti 25 Settembre 2012
pasqualino al colosseo, ristorante, roma

Attraverso una mai troppo lodata opera di rendicontazione dei conti del PdL Lazio, Franco Bechis, vicedirettore di Libero, rende noti oggi tutti i ristoranti che un altro Franco, il mastodontico Fiorito, ex capogruppo del partito nei guai per la gestione allegra di fondi pubblici, pagava con soldi nostri.

Sono nell’ordine: il ristorante-enoteca L’Angolo del vino, in via Enrico Giglioli 85/A, (21.002 euro), la trattoria Pasqualino al Colosseo in via dei Santissimi Quattro, 66 (19.501 euro), e l’elegante Gran Cafè Rossi & Martini, in Piazza del Colosseo 3ab (15.801,5 euro), tutti a Roma.

Cui dobbiamo aggiungere i locali dello sbafo prediletti dai suoi compagni di gruppo: l’ottimo ristorante di pesce Ottavio, sempre a Roma (350 euro), come l’enoteca Trucchi di via Cavour (784 euro), infine il Pepenero di Capodimonte sul lago di Bolsena (6.000 euro).
[Giornalettismo]