di Marco Zanella 11 Giugno 2012
tic tac, caramelle, furto, supermercato, anziana

Questa notizia breve da mattinale di polizia trasformata nel capitolo di uno strambo romanzo criminale ha tre protagonisti.

La prima è una donna milanese, Angela. Del ladro, anzi del predone rabbioso non ha né il fisico né soprattutto l’età: 76 anni. Venerdì mattina l’accusano di furto in un supermercato Pam vicino casa, ha sottratto dagli scaffali un pacchetto di mentine, una scatoletta di Tic Tac, costo: 78 centesimi di euro.

Il secondo è Valerio, milanese anche lui, direttore del supermercato Pam. Forte dei suoi 38 anni, insegue e blocca Angela accusandola di furto, lei nega, lui insiste e alle 9:53 di venderdì chiama il 113 per denunciarla.

Denunciare una vecchina di 76 anni per un bottino di 78 centesimi di euro. Capisco le regole, ma non possono mai subire uno sconto, per compassione o per tarda età?

Terzi protagonisti della storia, gli agenti di una volante della polizia Città Studi. Sono in due, accorrono dopo la chiamata, si fanno consegnare il corpo del reato dalle mani di Angela, ma Valerio incalzante e pieno d’adrenalina insiste.

“Non sazio il direttore ha raccontato che la signora l’aveva perfino “percosso”. Picchiarla? Gli agenti, con un’occhiata l’han fatto vergognare. L’aveva sparata grossa caro Valerio, non è vero? Ha ritirato la storia delle botte. Non la promessa di denuncia.”

Angela confessa che aveva voglia di caramelle ma non i soldi per comprarle, a quel punto i poliziotti fanno la cosa più semplice, la cosa che probabilmente avrebbe fatto chiunque di noi. “Quant’è? Ci dica quanto diavolo è?” Mano al portafogli, pagano il conto e restituiscono le caramelle alla signora Angela. Qualche cliente del supermercato applaude il piccolo gesto di bontà che chiude la storia con il lieto fine.

Troppo facile, la vecchina perseguitata, l’adulto implacabile, gli agenti dall’animo buono? Due mesi fa nel Pam era piombata una coppia di ladri che, pistole alla mano, aveva messo a segno una rapina da 1.500 euro, l’ennesima.

Infatti al supermercato Pam, dove fiutano aria di assedio, difendono lo zelante direttore. Francamente l’ultimo personaggio di questa storia che oggi vorrei essere.

[Corriere]

commenti (5)

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  1. Storiella da libro Cuore (che più che alla fame, visto il tipo di “bottino” fa pensare a una “balzaneria” legata all’età). Resta il fatto che i supermercati e in generale la rete commerciale italica “perdono” con il taccheggio 3,5 miliardi nell’ultimo anno
    http://www.internationalplast.com/taccheggio-in-italia/
    Sara’ anche colpa della crisi, della fame. Di certo sono costi che la GDO “tollera” piu’ facilmente spalmandoli sulla clientela pagante. Per i “piccoli” il danno è serio.
    Il problema è che ogni vecchina che ruba i TicTac ci sono decine di persone che “fanno la spesa”

  2. Avatar dink ha detto:

    “Quant’è? Ci dica quanto diavolo è?” è il nuovo “Salga a bordo, cazzo!”

    1. Bah. Avrebbero fatto lo stesso con lo zingarello colto sul fatto ? Con l’extracomunitario che rubava un panino ? Con il barbone che cercava di fregarsi un cartone di Tavernello ?
      Forse si, forse no.

  3. una storia davvero unica, due carabinieri che hanno fatto un gesto con il cuore ma sisono persi in un bicchiere. Scusate eh.
    Addirittura li mettono sulla stampa, vanno al programma di canale 5. Cioè, daiii

  4. Avatar susi ha detto:

    IO ED UNA MIA AMICA VOREMMO DARE UN PICCOLO AIUTO ALLA VECCHIETTA ,SEMPRE SE E’ VERO CHE E’ BISOGNOSA POICHE’ ANCHE NOI ABBIAMO UN REDDITO BASSO,MAGARI FACENDOLI UN PO’ DI SPESA,MA COME FARE??