di Alessandro Trezzi 4 Febbraio 2020
cocciuto a milano, recensione

Via Bergognone, Corso Lodi (Porta Romana), Via Melzo: con tre aperture, infilate una dietro l’altra a Milano tra i 2018 e il 2019, Cocciuto si ascrive ai brand di pizzerie dai chiari intenti espansionistici, il format ben assestato e la pizza napoletana al centro. Abbiamo visitato l’ultima sede aperta, quella di zona Porta Venezia, per questa recensione.

Ambiente e servizio

Un locale grande, spazioso, luci soffuse e un design davvero caratteristico e ben curato.
Mattoni a vista, interni urban chic con elementi sia industrial che di carattere contemporaneo, tavoli in legno e parquet. Dietro gli archetti spiccano ben due Neapolis 510 °C  della Moretti Forni, il nuovo mostro elettrico sempre più presente nelle pizzerie moderne.

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Un bel colpo d’occhio da 70 coperti, non c’è che dire.

Cocciuto - Locale 1

Cocciuto - Locale 2

Cocciuto - Locale 3

Ecco, alle impressioni largamente positive sull’ambiente, si contrappongono quelle totalmente negative riguardo al servizio. Sono arrivato (con somma esasperazione) a passar sopra ai “Mi spiace, non me ne intendo” rifilati quando si chiedono informazioni sulle birre (per quanto il lavoro di un cameriere dovrebbe anche essere quello di dare delucidazioni al cliente, diamine!), ma sopporto molto poco l’eccessiva fretta nello sparecchiare.

Ora, siamo tutti d’accordo che i commensali che sostano a lungo e senza motivo ai tavoli siano pericolosi per l’economia del locale e per i clienti successivi, ma non tanto da giustificare i ripetuti tentativi nel portare via i piatti (mezzi pieni) mentre la gente sta ancora masticando.

Siamo tutti d’accordo che se ti presenti alle 19.30 e ti riferiscono che il tuo gruppo avrà il tavolo fino alle 21.30, sai già che non puoi prenderti tutto il tempo del mondo.
Ma erano a malapena le 20.30.

No davvero, non è uno scherzo, è successo.
Due volte.

Per carità ragazzi, le serate storte capitano a tutti eh, ma era un Martedì sera, con il locale mezzo vuoto.

Menu e prezzi

Tralasciamo gli episodi spiacevoli e pensiamo a riempirci la pancia.
La carta di Cocciuto propone un’ampia scelta di pizze, in una modalità molto colorata e originale ma forse un po’ dispersiva e difficile da leggere.

Cocciuto - Menu 1

Cocciuto - Menu 2

Si fa il pieno odi presidi Slowfood, di ingredienti con chiara denominazione e provenienza e di ricette e accostamenti sia classici che molto originali e interessanti.
Prezzi (sempre rispetto alla media milanese) di poco più alti della media milanese: dai 6 euro per la Marinara (Pomodoro San Marzano D.O.P. Presidio Slow Food Gustarosso, origano selvatico di montaglia, aglio di Nubia, olio extravergine di oliva Bio, basilico fresco) ai 14 della Maguro (Ragù di tonno di Sicilia con cipolla di Montoro I.G.P. presidio Slow Food, olive infornate di Ferrandina presidio Slow Food, olio emulsionato alla menta, fior di latte km 0, olio extravergine d’oliva Bio, menta fresca).

Non mancano le offerte Special del Giorno, tra le quali figura anche una proposta vegana.

Cocciuto - Pizze Speciali

Lungo anche l’elenco di Sfizi e Street Food, come nachos, ali di pollo e patatine (dai 7 ai 10 euro), Hamburger, Bagel e Burrito (dagli 11 ai 16 euro), qualche Bowls, la moda del momento (dai 12 ai 14 euro), tagliere di salumi e formaggi (14 euro) e alcune Tartare (13-15 euro).

Una pizzeria che non vuole solo essere una pizzeria, ma offrire di tutto un po’.
Scelta rischiosa, come sempre, quella dell’estensione di linea, perché se non si presta la dovuta attenzione si rischia di fare troppo e male, o peggio ancora uscire dagli schemi, rivolgendosi al pubblico in maniera poco chiara e diretta.

Discreta la selezione di vini (una dozzina di etichette), molto ampia quella di birre, sia artigianali che non: Birrificio Italiano, Birrificio del Doge, Birrificio Flavort, Birrificio del Forte, Brooklyn, Carlsberg in bottiglia (per un totale di 26 voci), e 6 spine tra Poretti e Brooklyn.

Decisamente sopra l’offerta della concorrenza. Certo, se il personale ne conoscesse qualcuna sarebbe meglio..

Dolci a 6-7 euro, 2.5 euro per l’acqua da 75 cl, 1.50 il caffè e 2 euro il coperto completano il conto.

La pizza di Cocciuto

Taglia M, cornicione gonfio e generoso, stesura non sempre uniforme.
Sono le caratteristiche principali della pizza di Cocciuto, che a vedersi è bella davvero.

Cocciuto - Tuma Persa dall'alto

Certo, finché non alzate la fetta.
Di sei pizze portate al tavolo, sei riportavano gli stessi enormi difetti di cottura: una temperatura in platea decisamente troppo alta, che rischia in fin troppi punti di rovinare l’esperienza a causa dell’evidente gusto amarognolo rilasciato dalle bruciature.

Cocciuto - Cottura sotto

Un difetto comunemente riscontrabile, spesso e volentieri, all’apertura del locale, quando le infornate sono ancora poche e il forno non ha ancora smaltito l’eccessivo calore della fase di riscaldamento.
Peccato, perché l’impasto non è male e gli ingredienti del topping sono di qualità e distribuiti uniformemente; la cottura troppo violenta però, compromette anche la tenuta al raffreddamento, restituendo gommosità soprattutto nelle ultime fette.

Una pizza leggera e digeribile, sia chiaro, ma rovinata dalla disattenzione.
E finché è una pizza ci può stare, ma sei..

Ho assaggiato anzitutto la Special del giorno: vellutata di cime di rapa, salsiccia punta di coltello, pomodoro del piennolo giallo, stracciatella, basilico fresco e olio.
Bella, colorata, fresca, molto equilibrata tra sapidità, dolcezza e cremosità.

Cocciuto - Special

Ho provato anche la Nicolò, con fonduta di parmigiano reggiano di montagna 36 mesi Malandrone 1477, brasato di manzo arrosto cotto per 16 ore, pecorino siciliano D.O.P., chips di Parmigiano Reggiano, riduzione al Lambrusco di Sorbara Cantine della Volta Presidio Slow Wine, olio extravergine di oliva Bio, basilico fresco.

Cocciuto - Nicolò

Esatto, questa enciclopedia è solo una delle tante descrizioni chilometriche presenti sul menu.
E per quanto apprezzi l’elogio e la dedizione a materie prime importanti e selezionate, i troppi elenchi di nomi, cose e città finiscono per compromettere la leggibilità della carta.

Ma bando alle ciance, anche nella Nicolò il dosaggio e la cura nella composizione del disco si fanno sentire, regalando tutti i sapori ad ogni morso.
Unico neo il brasato di manzo arrosto, forse un po’ troppo asciutto.

Ho assaggiato infine la Tuma Persa, con fior di latte km 0, Tuma Persa Presidio Slow Food (un formaggio siciliano dal gusto pastoso e dai lievi sentori erbacei), datterino rosso, olive caiazzane, cipollotto fresco, mollica di pane fatto in casa aromatizzata al lime e pecorino D.O.P., olio extravergine d’oliva Bio, basilico fresco.

Cocciuto - Tuma Persa

Forse la migliore delle tre: bilanciata, fresca, cremosa ma mai pesante.
Peccato fosse anche quella con il fondo più bruciato.

Sui dolci sorvolo per una questione soggettiva, impossibile quindi da includere nel giudizio complessivo.
Vogliate perdonarmi, ma non amo particolarmente le portate “scomposte”, e mi riservo di non aggiungere altro.

Cocciuto - Dolce 1

Cocciuto - Dolce 2

Cocciuto, format di Paolo Piacentini e di Michela Reginato, ha potenzialità a dir poco enormi: ricette studiate, calibrate, un ottimo impasto, un’ottima selezione di birre e un locale stupendo con attrezzatura disarmante.

Peccato che gli imperdonabili errori sul servizio e sulla cottura rischino di far crollare il feedback.

Ma siamo umani, come tutti, e crediamo nelle serate storte e nelle seconde possibilità.
Ci torneremo, contateci.

Cocciuto - Scontrino

Informazioni

Cocciuto

Indirizzo: Via Bergognone 24, Milano – Corso Lodi, angolo Via Gian Carlo Passeroni 2, Milano – Via Melzo (angolo Via Spallanzani), Milano
Orari di apertura: Da Lunedì a Giovedì dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.30 alle 23.30, da Lunedì a Domenica dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.30 alle 00.00,
Sito Web: cocciuto.com
Tipo di cucina: pizza napoletana
Ambiente: curato e informale
Servizio: rapido ma confusionario

Voto: 3.6/5