Di Pizza: i magnifici 7 di Milano

Benvenuti su Di Pizza, il format itinerante che vuole fotografare lo stato delle pizzerie in Italia, città dopo città. Nessuna classifica, piuttosto una selezione imprescindibile, dalla quale cominciare: esistono molte realtà che meritano una capatina.

La prima tappa non poteva che svolgersi a Milano: 150 invitati hanno popolato la Sonia Factory di Sonia Peronaci, 7 pizzerie hanno messo le mani in pasta e i nostri due main sponsor, Molino Denti e La Fiammante Pomodori, hanno sposato il progetto senza metter bocca sulla nostra selezione, che vedrete tra poco, ansiosi di costruire nuove connessioni.

Quattro i partner tecnici, Alfa Forni, Salvatore Martusciello Vini, Birrificio Balabiott e Ciacco l’altro gelato, che hanno suggellato il loro abbinamento concettuale con la Regina.

 

Di Pizza Milano è stata inoltre l’occasione per annunciare Garage Pizza, progetto nato dalla sinergia di chi vi scrive con Dissapore e NetAddiction, l’editore. Attraverso Garage Pizza vi parlerò del tema a tutto tondo, dall’informazione all’intrattenimento, passando per la formazione e gli eventi dedicati, con un taglio scevro da dinamiche poco chiare.

Qui sotto trovate una presentazione preliminare:

Bando alle ciance, di seguito i Magnifici 7 di Milano.

Assaje

(Piazzale Segrino: Google Maps, Apple Maps)
Il nome manifesta appieno le origini di questa realtà presente con due pizzerie – presto tre – in quel di Milano. Le linee guida dei due maestri pizzaioli Antonio Tammaro e Enzo Marmo Mauro prevedono pizze della tradizione napoletana ed altre figlie dei tempi moderni.
Cornicione pronunciato, gusto avvolgente, in barba alla super digeribilità, locali moderni e colorati.

Marghe

(Indirizzo Via Cadore: Google Maps, Apple Maps)
Il “trait d’union” ideale tra lavorazione classica e moderna. Nei due ristoranti Marghe si trova una pizza ricercata negli  ingredienti, senza patria regionale specifica, e un disco di pasta poco “carico”, digeribile, che fa la sua parte senza risultare preponderante. Da Marghe si esce soddisfatti e non appesantiti.

Capuano’s

(Indirizzo Google Maps, Indirizzo su Apple Maps)
La pizza più sfacciatamente napoletana di Milano, con un aspetto ammaliante, un gusto netto e l’utilizzo praticamente esclusivo di ingredienti campani. Qui la Salsiccia e Friarielli ha trovato la sua casa ideale.

Da Zero

(Indirizzo Google Maps, Indirizzo su Apple Maps)
Il Cilento in un ristorante: un’offerta peculiare che propone quasi 20 pizze con ingredienti della bellissima terra, dal pomodoro alla mozzarella, passando per le alici fino alla carta degli alcolici. La potenza è nulla senza controllo, ma Da Zero sa il fatto suo anche nel dosaggio dei, sapori, piacevolmente unici nel panorama della capitale lombarda.

Piz

(Indirizzo Google Maps, Indirizzo su Apple Maps)
Tre sole pizze a disposizione, in un locale dai colori sgargianti, casinaro. Un’atmosfera super conviviale che riflette appieno la personalità di Pasquale Pometto, uno fuori dalle righe, che ha una visione tutta sua del mondo pizza, scevra da classifiche e chiusure. Disco di pasta sottile, sapori delicati: da provare.

Pizzium

(Indirizzo Google Maps, Indirizzo su Apple Maps)
L’esempio da considerare per creare una realtà imprenditoriale nel mondo pizza, quella che meglio è riuscita a replicare il prodotto in tutte le sedi. E badate, non si tratta di un fattore negativo, perché il lavoro di squadra che trascende la singola pizzeria si può apprezzare direttamente nelle qualità delle pizze regionali e non, cotte nel forno a gas.

Lievità

(Indirizzo Google Maps, Indirizzo su Apple Maps)
La pizzeria Gourmet come piace a noi, quella che cerca di scegliere ingredienti di qualità e soprattutto associarli in maniera perfetta, bilanciando bene. Impasto senza farine bianche che vira verso salute e digeribilità e alcune delle pizze più ricercate che potete trovare a Milano.

Antonio Fucito Antonio Fucito Pizzaholic, Sommelier Pelé(r).

14 novembre 2018

commenti (9)

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  1. Mina Vagante ha detto:

    Grazie per non aver inserito quella pseudo-rosticceria che si spaccia per pizzeria e che va sotto il nome di Berberè.

    1. Andrea ha detto:

      Non esiste SOLO la pizza napoletana o pseudo tale… credo che qui entrino in gioco gli sponsor. Berberè fa un ottimo prodotto e ha il giusto ritorno di pubblico
      solo 7 pizzerie su Milano sono pochine. Per fortuna mancano i vari sorbillo, da michele, rossopomodoro…

    2. HingadiSvezia ha detto:

      Sono stata l’altra settimana da Berberè e.. Concordo: locale e personale piacevole ma impasto molto pesante e poco digeribile mentre il condimento é a dir poco scarso. Peccato.

    3. Mina Vagante ha detto:

      Stiamo parlando di una focaccia poco condita, che essendo piccola e pretagliata si raffredda in 5 minuti e diventa immangiabile. La pizza è un’altra cosa, che sia napoletana o meno. Lasciatevi influenzare dal marketing voialtri.

    4. Andrea ha detto:

      Aldilà del gusto soggettivo, Berberè si sta espandendo velocemente e con successo di pubblico: EVIDENTEMENTE, tutti schiavi del marketing.
      Non solo Berberè: pizze alternative o focacce, più o meno gourmet, sono ormai state sdoganate
      @Mina ti faccio notare che una pizza napoletana, anche mangiata a napoli, uscita dal forno si raffredda in 2′. Dopo la prima fetta, è gomma.

  2. il delatore ha detto:

    Peccato, una selezione poco credibile.
    Attenti, dissapore, è con questi articoli che dichiarano la (bassa) vocazione redazionale che impedite a voi stessi di crescere

  3. Laitiano ha detto:

    Giusto un appunto, “trade union” nun se po’ vede’… forse volevate scrivere “trait d’union”…

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