A Legnano, in piena provincia milanese ha da poco aperto Mo Pizz, nuova pizzeria napoletana con tutte le carte in regola per fare il botto: la nostra recensione.
Lāamore per la pizza napoletana si stia risvegliando piano piano anche in provincia e non solo nel centro di Milano. Purtroppo, qui al Nord, si ĆØ storicamente prediletta una versione di pizza tonda decisamente diversa, biscottata, a metĆ tra la romana e la napoletana, e il più delle volte fatta senza criterio.
Chi promuoveva pizza napoletana, in realtĆ , era solo un pizzaiolo partenopeo e offriva un prodotto che di napoletano non aveva nulla, a parte il panetto più grosso; per questo e per altri motivi, la pizza napoletana, nel cuore del Settentrione, ĆØ sempre stata (ingiustamente) dipinta come āpesanteā.
Ben vengano quindi le veraci proposte, soprattutto in una provincia ancora troppo scarna. Tra queste milita una recente apertura nel legnanese, Mo Pizz, nata dalle mani diĀ Cristian Moschiano e del socioĀ Lule.
Il format
Cristian proviene da un ristorante-pizzeria del varesotto, Made in Sud di Gorla Minore, un locale in cui approdò circa due anni e mezzo con una napoletana classica dalle potenzialità enormi, e che nel tempo è migliorata sempre di più. Oggi la scelta pare chiara e pienamente condivisibile: creare un nuovo brand interamente incentrato sulla pizza napoletana, senza estensioni di linea, senza i rallentamenti della ristorazione ampliata, focalizzandosi su un solo ed unico obiettivo.
Certo, si fa il solito soliloquio sulla scelta di materie prime di qualitĆ , tra produttori locali, provenienze DOP e presidi Slow Food; cose che ormai dovrebbe essere darsi per scontate, anzichĆ© essere poste in primo piano come discriminante tra sĆ© stessi e āgli altriā.

Aver cambiato rotta concentrando tutti gli sforzi in unāunica direzione ĆØ invece lāenorme pregio, che segna il passo rispetto al passato. E tuttavia, la scelta di lavorare sia con i coperti che con lāasporto lascia parecchi dubbi sul rendimento della macchina organizzativa; nelle sere più concitate, come il sabato in cui ero presente, lāalternanza tra il servizio al tavolo e quello alla cassa pesavano un poā.
Credetemi, ho temuto per lāincolumitĆ di Moschiano e della sua crew quando ho visto una decina di persone fissarlo dallāaltra parte del banco, fremendo per la consegna delle pizze.
Per di più, Mo Pizz lavora esclusivamente su due turni, uno alle 19.00 e uno alle 21; uno stratagemma da molti adottato per gestire al meglio il flusso delle prenotazioni e soprattutto per giustificare le sollecitazioni al cliente affinchĆ© liberi il tavolo a cornicione finito. Insomma, se lāattesa del primo turno si protrae, si rischia poi di lasciare davvero poco tempo al cliente per consumare la pizza in tranquillitĆ .
Lāambiente e il servizio
Il locale ĆØ luminoso, caldo, accogliente e in grado di tenere un buon numero di coperti.
Pareti bianche con qualche intermezzo di mattoni a vista, gli stessi mattoni che ricoprono il bancone di Cristian, sul quale spunta lāimmenso forno a legna, ben visibile allāentrata.

E qui traspare un altro dei punti focali del brand, molto evidente anche da unāocchiata al sito ufficiale: mettere in risalto il pizzaiolo, dandogli lāimportanza che merita.
Sono arrivati tardi dite?
Si, ma come vi accennavo, in provincia siamo sempre più lenti che altrove, abbiate pazienza.
Il servizio ĆØ molto rapido e cordiale, anche se a tratti ĆØ parso leggermente confusionario, probabilmente un sintomo della recente apertura.
Il menu e i prezzi
Solo pizza, dicevamo, con la piccola eccezione che in una pizzeria napoletana non manca (quasi) mai, quella dei fritti e degli antipasti di apertura.

Le pizze sono divise inĀ Classiche Rivisitate eĀ Le Mo Pizz dello Chef, con prezzi che vanno dai 5.50 euro della Margherita ai 15 euro della Cetara.
AhimĆØ, Marinara non pervenuta.
Non convince purtroppo la lista del bere, con 3 etichette di vini sui 20 euro a bottiglia (calice a 6 euro), Nastro Azzurro bionda e rossa alla spina e quattro etichette di Birrificio 81, che paiono messe lƬ perchƩ la birra artigianale coi tempi che corrono va messa in carta.

Ci arriveremo, tardi, come sempre.
Trovare la Delizia al Limone di Sal De Riso in carta ĆØ sempre un gran piacere, dopotutto i dolci ĆØ meglio prenderli da fornitori di livello che farseli male da sĆ©, un poā come il pane al ristorante.
La pizza di Mo Pizz
Quella di Cristian ĆØ una napoletana classica, taglia L, realizzata partendo da una farina del noto marchio 5 Stagioni, la Napoletana.
La assaggio dai suoi esordi, e credetemi quando vi dico che ĆØ una delle migliori rappresentazioni della celebre tipologia che si possano trovare in provincia milanese. Impasto leggero, cornicione sviluppato senza eccedere, scioglievolezza ai limiti dellāestremo, ma soprattutto ingredienti di qualitĆ veramente superlativa.


Pareva brutto quindi partire dallāassaggio tralasciando la Bufalotta Sbagliata, preparata con filetti di pomodoro San Marzano DOP, bufala campana DOCG, basilico e olio EVO.
Profumata, saporita, ben equilibrata in tutte le sue parti e dal gusto pieno e avvolgente, come dovrebbero essere Margherita e corrispondenti declinazioni.
Ottima anche laĀ Cetara, una delle pizze più costose della carta, con pomodoro San Marzano DOP, pacchetelle del Vesuvio rosse e gialle, alici di Cetara, capperi di Pantelleria e origano siciliano, condita allāuscita con quattro bocconcini di bufala.


La chicca della serata ĆØ stata tuttavia laĀ Mugnano del Cardinale: salsa di pomodoro giallo vesuviano DOP, spolverata di Parmigiano Reggiano 24 mesi, salame di Mugnano del Cardinale, pepe nero, basilico e olio EVO, condita allāuscita con caciocavallo Irpino stagionato in grotta.
Bella, sapida al punto giusto e con un salame stratosferico in perfetto contrasto con la dolcezza del pomodoro giallo.
Promossa quindi? Si, ma per raggiungere lāeccellenza andrebbe tenuta sotto controllo la cottura, una tendenza giĆ riscontrata nella vecchia tana di Cristian, e che ancora si porta appresso.
Ā
Va bene cuocere e asciugare bene il panetto per assicurare la digeribilitĆ del prodotto, ma su alcune pizze si rischia di andare un poā troppo oltre il consentito.
Ad ogni modo,Ā Mo Pizz conferma le speranze che avevo riposto sin dallāannunciazione del locale: unāottima proposta, degna delle migliori di Milano e con un ottimo potenziale: con qualche aggiustamento qua e lĆ potrebbe davvero spiccare il volo.

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Informazioni
Mo Pizz
Indirizzo: Via Cadore 4, Legnano (MI)
Numero di telefono: 0331 024363
Orari di apertura: Da LunedƬ a VenerdƬ dalle 12.00 alle 14.30 e dalle 19.00 alle 22.30, Sabato e Domenica dalle 19.00 alle 23.30
Sito Web: mopizz.it
Tipo di cucina: pizza napoletana
Ambiente: informale
Servizio: rapido e cordiale, a tratti confusionario