di Dario De Marco 25 Giugno 2020

Può una discreta pizzeria fare a meno di una discreta pizza? La domanda può sembrare paradossale, un ossimoro gastronomico come il pesto senz’aglio o i biscotti senza burro. Ma è proprio quello che mi sono chiesto uscendo dalla pizzeria Pizza Ad Hoc di Torino. Vediamo perché in questa recensione.

Il format

Pizza Ad hoc

Pizzeria moderna ma senza pretese gourmet, informale ma non zozzona, centrale ma non fighetta. Locale unico, è in una viuzza del centro di Torino, a pochi passi dalla magnifica piazza Vittorio, dove la vista si apre sul fiume, sulla Gran Madre, sulle colline. 

Nel presentarsi non fa le solite moine su impasti ultradigeribili maturati 164 ore con farine superbiodinamiche e ingredienti strappati di mano a microproduttori eremiti e burberi – e questo è un bene, dal mio punto di vista di consumatore seriale e un po’ stressato. Il tocco di originalità, se c’è, è altrove: in certi accostamenti, in certe composizioni.

Ambiente e servizio

Pizza Ad hoc; pizzeria TorinoPizza Ad hoc; pizzeria Torino

Il locale ha una piccola saletta/ingresso, un’altra sala interna (che sbirciando si vede attrezzata con separatori in plexiglas) e un dehors. Moderno e minimale l’arredamento: tavoli e sedie neri, pavimenti color pietra, pareti ardesia; insomma il tutto tende un po’ al cupo.

Il servizio è solerte e gentile. Le pizze arrivano su dei taglieri rivestiti di carta forno, e la dotazione di default è forchetta+rotella. L’idea è simpatica ma se i taglieri fossero un po’ più grandi di ciò che contengono il taglio sarebbe più agevole.

Pizza Ad Hoc: menu e prezzi

Pizza Ad hoc a Torino: menu Pizza Ad hoc a Torino: menu

Il menu – che si scarica con QR code – si apre con la Dorata, la farinata quadrata che è specialità della casa. Si propongono farciture gourmet: gli abbinamenti sembrano interessanti, senza appesantire troppo un cibo che è nato per essere buono anche da solo (salvia e limone, curry e cipolla caramellata).

Le pizze si dividono in due categorie: le tradizionali, dieci superclassiche a 7 euro, più la margherita a 5,50. E quelle Ad Hoc, con topping ricercati, alcuni dei quali quali hanno la particolarità di presentare una base non di pomodoro passato né di mozzarella, ma di altra crema o salsa: crema di zucca, crema di porcini, pesto di ortiche.  

Qualche insalatona di contorno, e una curiosa alternativa di paste gratinate, che a scelta possono essere inserite in un cestino di pizza: un po’ una tamarrata, ma divertente (la proviamo un’altra volta però).

Malino la carta delle bevande: una decina di birre in bottiglia (la Ichnusa e la Moretti evidenziate come birre italiane… ma perché?) di scarsa rilevanza, due ovvie proposte alla spina, panachè (!), vino sfuso.

La farinata di Pizza Ad Hoc

Ci dividiamo una farinata per cominciare, e scegliamo un prodotto di stagione, attirati più che altro dall’erba aromatica: Melanzane e mentuccia. Alla vista è davvero bruttina: tutta scura, sembra bruciata, con i pezzettoni di  melanzana che si ammosciano solo a guardarli. Assaggiandola però non è così male: non c’è sentore di bruciato, e le melanzane anche se non sono fritte hanno un buon sapore. Soprattutto è buona la farinata, croccante e dorata all’esterno, spessa il giusto, cremosa e per niente secca all’interno.

Le pizze

Pizza Ad hoc; pizzeria TorinoPizza Ad hoc; pizzeria TorinoPizza Ad hoc; pizzeria TorinoPizza Ad hoc; pizzeria Torino

Evitiamo la margherita, che con quell’origano già si presenta male, e prendiamo la Va bin parei (va bene così, in piemontese) con pesto di ortiche, fiordilatte, ricotta, pomodorini, e la Sardenara, una storica e quasi dimenticata pizza ligure.

L’impasto è dimenticabile, dimenticabilissimo: il cornicione è irregolare e ammaccato, piatto (io non sono pro canotto, ma come insegnano i maestri, il cornicione è una spia della corretta lievitazione – e questo è proprio brutto), il centro è sottile senza essere scioglievole, e la parte sotto riesce nella difficile impresa di essere contemporaneamente secca e quasi cruda. Pare quasi una piadina.

Peccato, perché poi i condimenti sono davvero buoni, ben equilibrati e dosati: il pesto di ortiche non è invadente, la ricotta rimane cremosa anche se è inserita in cottura, il tutto è gustoso. La sardenara è anche bellina a vedersi, con olive e capperi che punteggiano il pomodoro, le alici sotto e la cipolla rossa a barchette: sapido e dolce, acido e amaro sono ottimamente bilanciati.

Digestione e opinioni

Pizza Ad hoc; pizzeria Torino

Paghiamo 16 euro a testa, decisamente sotto media considerando che il locale è senza pretese ma non modesto, e tenuto conto della location.

Digeriamo abbastanza bene, con un po’ di sete che si affaccia dopo qualche ora.

In definitiva, che dire: una pizzeria niente male, se non fosse per la pizza. 

Informazioni

Pizza Ad Hoc

Telefono: 011 8128643

Indirizzo: via Plana 7/B

Orari di apertura: dal lunedì al giovedì, 12:00-14:30 e 19:00-23:00; venerdì, sabato e domenica: 12:00-14:30 e 19:00-00:00

Sito Web: pizzaadhoc.it

Tipo di pizza: italiana

Servizio: buono

Ambiente: minimal/scuro

Voto: 2.5/5