di Chiara Cavalleris 9 Novembre 2016

E’ in arrivo un bastimento carico di dita puntate e ghigni sornioni, lo sento. Perché? Perché la notizia che sto per darvi farà discutere, e perché se c’è una cosa che ci piace indistintamente è gettare un po’ di fuoco alle polveri.

Stiamo ai fatti: a giorni, il 16 novembre, Gabriele Bonci aprirà una nuova pizzeria in Via Cesare Fracassini a Roma, nel quartiere Flaminio.

E allora –direte voi– perché l’apertura di una nuova pizzeria da parte dell’uomo con le mani più grandi d’Italia dopo Gianni Morandi, ma soprattutto l’uomo che è riuscito a convincere tutta Roma che prima di lui nella capitale non si mangiava pizza al taglio, dovrebbe far discutere?

Perché la nuova pizzeria di Gabriele Bonci aprirà dentro un Carrefour.

Cioè, capite? Gabriele Bonci, il pizzaiolo che per il suo talento e l’attenzione maniacale al prodotto è riuscito a distinguersi a Roma –dov’è è più facile incappare in una pizzeria al taglio che in una macchina in doppia fila– per diventare poi l’immagine nazionale della pizza in teglia fatta con i santi crismi dell’artigianalità entra nella grande distribuzione.

Anzi, nella distribuzione più grande di tutte, quella che ha ridotto ai minimi termini ogni altro colosso distributivo, alias Carrefour.

Venti metri quadrati di pizzeria al taglio gestiti dallo stesso pizzaiolo romano a casa del nemico (o ex nemico, visto che la progressiva gourmettizzazione del mondo non ha risparmiato neanche i supermercati, e in Italia esistono già diversi punti vendita “Carrefour Gourmet”) che hanno solleticato la nostra curiosità.

Abbiamo chiamato Bonci.

pizza boncibonci pizza

G.B. “Non sarà un discount di Pizzarium”.

L’inizio è perentorio. Bonci non consente la tesi che la nuova pizzeria sia una specie di outlet del suo famoso Pizzarium.

G.B. “Le pizze da 30 euro al chilo, semplicemente, non ci saranno, seguiremo la nostra linea classica, a iniziare dalla pizza margherita a 1,50 euro l’etto, ma ci fermeremo ai 19 euro”.

In pratica il quoziente gourmet verrà ridotto, assenti i costosi abbinamenti. Piccione, foie gras, collo di maiale o pollo con salsa di vongole: niet, niente, zero.

Ma il senso dell’operazione Bonci al Carrefour rimane questo: prodotti straordinari in contesti ordinari.

Certo, due domande su come Bonci ammortizzerà i costi della materia prima che impiega, dalle farine al pomodoro coltivato nella sua azienda agricola, uno se le fa.

pizz boncipizza bonci

G.B. “Smettiamola con questa storia, le cose buone ci sono, anzi in Italia abbiamo un sacco di potenziale inespresso. Penso al pomodoro biologico di Agrilatina, che viene esportato in Germania.

Siamo pieni prodotti che stagnano nelle nicchie, che aspettano solo di essere consumati, permettendo così alle aziende che li producono di triplicare il lavoro. Metterli in una pizzeria che potrebbe fare grandi numeri è solo positivo per loro.

Sì, forse un giorno raggiungeremo il limite, ma quel giorno non è certo oggi”

A sentir Bonci infatti nella nuova pizzeria non mancheranno prodotti interessanti, dagli insaccati del Salumificio Bazza ai latticini “Solo di aziende che non fanno integrazione di mais nell’alimentazione dei loro animali”.

G.B. “Non prenderò niente dagli scaffali del Carrefour, a meno che non si tratti di un prodotto etico o di una materia prima straordinaria, per quanto apprezzi il lavoro che sta facendo il gruppo Cassandra (la famiglia proprietaria, tra gli altri, del nuovo punto vendita Carrefour di Roma n.d.r.), gente che paga i fornitori con regolarità, mosche bianche di questi tempi, e che tiene nel reparto ortofrutta del supermercato perfino le verdure bio-dinamiche, roba che nemmeno da Eataly”.

Ma come si sposano l’attenzione del pizzaiolo per le condizioni di lavoro dei suoi dipendenti (tra i vari punti vendita, da Pizzarium al Mercato Centrale, dal Panificio Bonci a questa nuova avventura saranno 100) con un supermercato aperto 24 ore al giorno, anche se la sua pizzeria chiuderà alle 22?

G.B. “Lavorare di notte non è più un problema da un pezzo, le ore notturne vengono retribuite ben più di quelle diurne, prolungare l’orario d’apertura è il modo migliore per far girare l’economia del posto e di chi ci lavora dentro.

E poi francamente queste discussioni sui supermercati sempre aperti non le capisco, c’è sempre qualcuno che mette a posto di notte”.

Questo è Bonci, lettori di Dissapore. Anzi, queste sono le spiegazioni di Bonci per l’apertura di una pizzeria da Carrefour, ammesso che debba della spiegazioni.

Vi ha convinto?

[Crediti | Link: Dissapore, Gambero rosso]