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Guardi la squadra della Juve fatta-col-pane esposta nella vetrina di un panificio di Pinzolo (Trento) e pensi che tanta dedizione è commovente, gli italiani nonostante la figura da perecottari ai mondiali del Sudafrica farebbero qualsiasi asinata per il calcio. Ma ti basta leggere pochi numeri per realizzare che sei il solito ingenuo.
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Dietro alla Juve fatta col pane, agli Spaghetti bianconeri e alle Farfalle di grando duro e nero di seppia della trattoria La Botte, ai bacioni juventini che spopolano nelle pasticcerie, alle malghe bianconere c’è un giro d’affari che si aggira intorno ai 4,3 milioni di euro.
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L’anno scorso, durante il mese di ritiro precampionato, la Juventus ha portato a Pinzolo un aumento di presenze stimate in 37.225 unità. Dalla media di poco superiore alle 50.000 presenze registrate in luglio dal 2002 al 2008, si è passati nel 2009 a 76.280: una folla superiore al pubblico che segue i grandi match dei mondiali sudafricani.
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Questa volta il trust di cervelli del marketing pare abbia funzionato, onore al merito per la Trentino SpA, società di marketing territoriale della Provincia di Trento, e alla sua trovata per incentivare il turismo.
Non sono riuscito a conoscere, anche se mi piacerebbe molto, l’ammontare della contropartita, cioè, quanto costa al comune di Pinzolo ospitare la Juve, di sicuro una cifra imponente.
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E io che pensavo alla dedizione degli italiani per il calcio.
[Fonti: Corriere.it, Tutto Mercato, immagine: Corriere.it]