di Prisca Sacchetti 17 Novembre 2010

Sorpresa! A Pavia la Forestale ha sequestrato l’impianto di coincenerimento del gruppo Riso Scotti Energia, uno di quelli a biomasse che trasmette energia allo stabilimento in cui si produce il riso. Grazie all’intervento di laboratori compiacenti che ne certificavano l’idoneità, nell’impianto sono state bruciate, a parte le biomasse permesse dalla legge, 40.000 tonnellate di rifiuti pericolosi provenienti da tutta Italia: legno, plastiche, imballaggi, fanghi di depurazione e molti rifiuti illegali. Malgrado  l’impiano si trovi vicino al centro abitato, i fumi contenevano concentrazioni di cadmio, cromo, mercurio, nichel e piombo dannose per la salute.

Nell’ambito dell’inchiesta “Dirty Energy” sono state arrestate 7 persone oltre a Giorgio Radice, il presidente del consiglio di amministrazione della Riso Scotti Energia, una delle società che ha beneficiato dei contributi previsti dallo Stato per chi utilizza energie alternative come le biomasse. Tra i materiali bruciati nell’impianto, anche la lolla di riso (l’involucro a più strati che riveste il chicco di riso) proveniente dall’impianto di produzione della Riso Scotti, miscelata a rifiuti di ogni tipo compresa la terra dello spazzamento stradale.