di Silvia Fratini 2 Aprile 2012

Perfino le aride cifre confermano l’intensità del fenomeno, la campagna sul terrazzo a noi italiani piace sempre di più. Poco imparentati con i roof garden newyorkesi –niente lusso, siamo in recessione– i terrazzini delle nostre città si stanno riempendo di orti mepolitani, giardini verticali e prati fioriti da 50 euro al metro quadro, perché la condizione non negoziabile è che il verde pensile non sia roba da ricchi.

Oggi pertanto, averci il terrazzino fashion significa coltivare pomodori, cicorino o melanzane, e piante (tassativamente) a chilometro zero. Gli obiettivi sono diversi, sfamarsi il più possibile e chiedere a piante e ortaggi di fare da isolamento termico per lasciare fuori il calore, così la prossima estate, sperabilmente, addio climatizzatore.

Detta così, oltre che bella, l’agricoltura urbana sembra anche facile da realizzare. Non proprio, chi si iscrive alla nuova tendenza, specie al Nord, Centro e Sud sono più pigri, tiene in considerazione alcuni elementi.

Prima di tutto la portata del tetto, i terrazzi in cemento armato sostengono qualunque peso, meno se sono sorretti da travi di legno. Dev’esserci la pendenza necessaria allo scolo delle acque. E’ importante che gli edifici siano ben isolati per evitare infiltrazioni. Che si decida per l’orto felice o per uno spazio congeniale al barbecue, per un prato fiorito o per un giardino di piante rare non va trascurato trascurato il microclima locale. Il clima di Milano è diverso da quello di Genova o di Palermo.

Cosa fare se si abita in un condominio? Della norma sull’uso del barbecue in terrazzo abbiamo detto a suo tempo. Per le piante in vaso non servono autorizzazioni particolari, ma se si vive in un condominio è meglio avere il nulla osta degli altri inquilini.

Nella valutazione delle spese, oltre a terriccio, vasi, semi e piante non va dimenticata la manutenzione: il verde pensile dura ma bisogna seguirlo. E’ vero, esistono terricci facilmente lavorabili e sistemi di irrigazione elettronici, però così i costi lievitano.

Insomma, prima di unirsi alla richiesta di verde sui tetti la strategia è pensarci bene. Non troppo però, dalla Francia è già arrivata la prossima tendenza. Oltre a coltivare un orto metropolitano, alcuni allevano anche galline per avere l’uovo fresco tutte le mattine.

[Crediti | Link: Corriere.it, Dissapore, immagine: Flickr/Clapat]