di Manuele Berti 14 Novembre 2010

Dalla mezzanotte di ieri per molti locali pubblici italiani è obbligatorio avere l’etilometro (o “precursore”) così da permettere ai clienti di misurare il tasso alcolico. Cerchiamo di capire meglio cos’è, quali modelli sono più adatti e quanto costano.

Che cos’è l’etilometro? Un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico attraverso cui è possibile conoscere lo stato di idoneità alla guida.

Per chi è obbligatorio? Per tutti gli esercizi pubblici che restano aperti oltre la mezzanotte, quindi: bar, ristoranti, pub, pizzerie, osterie, agriturismi, discoteche e alberghi.

Sì ma quale modello è consigliabile? La Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) consiglia Bacco Box, etilometro utilizzato attraverso cannuccia monouso. Rilascia il risultato (un valore numerico esatto, non un responso generico come fanno gli etilometri usa e getta) in pochi secondi e può effettuare 5000 test prima di essere ricalibrato.

Quanto costa e dove lo compro? 100 euro nella versione da parete, 75 in quella da tavolo. Si compra anche online. Naturalmente esistono altri modelli, il cui costo oscilla, a seconda delle dimensioni e delle funzioni tra i 40 ai 1400 euro.

Cosa rischio se non ce l’ho. Una multa che varia da 300 a 1200 euro. Comunque, le associazioni di categoria hanno chiesto alla Polizia di non essere inflessibile all’inizio, i disguidi da rodaggio sono possibili.

Cosa rischiano i clienti non in regola? Una multa che va dai 300 a 1200 euro, e nel caso il tasso alcolemico superi 1,5, il ritiro della patente e la confisca dell’auto.

Quali sono i limiti di legge da non superare? 0,5 grammi di tasso alcolemico. Un valore che corrisponde a 3-4 bicchieri di vino per una donna di 60 chili a stomaco pieno e a poco meno di mezzo litro per un uomo di 80 chili, sempre a stomaco pieno. Inoltre, per due categorie di conducenti, il nuovo Codice della strada prevede il tasso alcolemico zero, sono i neo-patentati e gli autisti professionisti.

Cosa sono le tabelle del tasso alcolemico? Sono tabelle da esporre in triplice copia, all’ingresso, all’uscita e all’interno del locale.

Cosa c’è scritto nelle tabelle e quante sono? Sono due, una spiega i livelli di alcolemia che si raggiungono dopo aver assunto una bevanda alcolica; l’altra descrive i sintomi che corrispondono ai diversi livelli di concentrazione alcolemica.

Dove si trovano le tabelle? Nelle 103 associazioni territoriali della Fipe.

[Fonti: Il Messaggero, Automania, Bacco Box, Alcolino, immagini: Ansa, Repubblica]