di Prisca Sacchetti 16 Agosto 2010

Sarei tra gli italiani che la Rustichella non l’hanno mai mangiata. Una minoranza. Dice Autogrill che i miei connazionali lo fanno 550 mila volte in un anno. Ignoro il sapore del panino più amato e non essendo il solito gastrosnob, eccomi in preda a un discreto rimorso. Posso fornire le prove che al junk food dell’Autogrill è attribuibile il crollo delle mie difese gastro-immunitarie. Ancora oggi piango la prematura scomparsa della torta al cioccolato dal banco dei dolci al cucchiaio.

I Tuc e le Chipster mi insufflano nell’orecchio pensieri sconci, pratico le partenze intelligenti ma di intelligente in quello che mangio durante l’esodo non c’è neanche l’ombra. E ora voglio incontrare i miei simili, gente che non ha paura a confessare scofanate di Camogli e Apollo (Apollo, che roba è?) o i raptus per grissini e nutella macinati a Cantagallo Ovest.

Qual è il gianc-fud estivo per cui avete coniato il motto “godi come una bestia e fottitetene del resto come se non ci fosse un domani”? E come vi nutrite durante gli esodi? Vi ponete domande su stupidità e intelligenza o ci date dentro alla grande anche lì?

[Fonti: Corriere, immagine: Corriere]