di Manuele Berti 10 Agosto 2010

Ieri, con un altro videoblitz di stampo griinpisista, 70 attivisti di Ya Basta sono entrati nel campo di Vivaro, Pordenone, distruggendo le piantine di mais Ogm coltivate illegalmente da Giorgio Fidenato. Ci è parsa l’occasione giusta per compilare una guida “for dummies” sulla guerriglia pro o anti-Ogm che sta infuocando l’estate italiana (più di quanto non lo sia già).

Il caso del mais Ogm: guida “for dummies”.

Ogm | Gli organismi geneticamente modificati possiedono un patrimonio genetico modificato attraverso tecniche di ingegneria genetica. La legge impone ai produttori di dichiarare in etichetta la presenza di Ogm se supera la soglia del 9%. Nessun prodotto di questo tipo è presente nei supermercati italiani o europei.

La legge | Un decreto legislativo del 2001 punisce chi semina Ogm in Italia con una multa di 50.000 euro oppure con l’arresto da 6 mesi a 3 anni.

Giorgio Fidenato | L’agricoltore che il 25 aprile scorso “giorno della liberazione da una legge liberticida”, aveva piantato semi di mais Ogm nel suo campo di Vivaro in provincia di Pordenone, infrangendo la legge. Quel mais è ora venuto a maturazione con concreti rischi di contaminazione di altre colture.

GreenPeace | Organizzazione non governativa famosa per le azioni dirette e non violente in difesa dell’ambiente. Lo scorso 30 luglio con un blitz che Fidenato ha definito da “nazicomunisti”, alcuni attivisti di Greenpeace hanno tagliato le piantine del campo e chiesto alla Prefettura che fosse immediatamente distrutto.

Ya Basta | Associazione formata da attivisti dei centri sociali e dei movimenti di base italiani. Ieri, una settantina di no global appartenenti a Ya Basta hanno distrutto la coltivazione di mais Ogm del campo di Vivaro, scatenato una bagarre politica tra Giancarlo Galan e Luca Zaia.

Giampiero Galan e Luca Zaia | Il primo è l’ex governatore PDL del Veneto e oggi ministro delle Politiche Agricole,  nemico giurato del secondo, già ministro delle Politiche Agricole e oggi governatore leghista del Veneto. I protagonisti del vorticoso giro di poltrone sono in disaccordo su tutto: le centrali nucleari da costruire entro il 2020; Buonitalia, la società di promozione alimentare che Zaia ha riempito di fedelissimi e che l’altro vorrebbe chiudere; le quote latte e gli allevatori padani morosi, definiti da Galan “un manipolo di trasgressori della legge” ma difesi da Zaia. Per il leghista, che quando era ministro faceva campagna per il panino McItaly di McDonald’s, il blitz di Ya Basta ha “ripristinato la legalità, non bisogna confondere i fatti con i principi”. Mentre secondo Galan quella di ieri è stata “un’azione di violenti, squadristi della peggior specie, intolleranti da condannare in ogni senso”.

In mezzo a questa baruffa sulla legalità degli Ogm ci siamo noi, e qualcuno pretenderebbe anche che ci capissimo qualcosa!

[Fonte: AdnKronos, immagine: YouTube]