Guida “for dummies” al caso del mais Ogm (+Fidenato Greenpeace Galan Zaia Ya Basta)

Ieri, con un altro videoblitz di stampo griinpisista, 70 attivisti di Ya Basta sono entrati nel campo di Vivaro, Pordenone, distruggendo le piantine di mais Ogm coltivate illegalmente da Giorgio Fidenato. Ci è parsa l’occasione giusta per compilare una guida “for dummies” sulla guerriglia pro o anti-Ogm che sta infuocando l’estate italiana (più di quanto non lo sia già).

Il caso del mais Ogm: guida “for dummies”.

Ogm | Gli organismi geneticamente modificati possiedono un patrimonio genetico modificato attraverso tecniche di ingegneria genetica. La legge impone ai produttori di dichiarare in etichetta la presenza di Ogm se supera la soglia del 9%. Nessun prodotto di questo tipo è presente nei supermercati italiani o europei.

La legge | Un decreto legislativo del 2001 punisce chi semina Ogm in Italia con una multa di 50.000 euro oppure con l’arresto da 6 mesi a 3 anni.

Giorgio Fidenato | L’agricoltore che il 25 aprile scorso “giorno della liberazione da una legge liberticida”, aveva piantato semi di mais Ogm nel suo campo di Vivaro in provincia di Pordenone, infrangendo la legge. Quel mais è ora venuto a maturazione con concreti rischi di contaminazione di altre colture.

GreenPeace | Organizzazione non governativa famosa per le azioni dirette e non violente in difesa dell’ambiente. Lo scorso 30 luglio con un blitz che Fidenato ha definito da “nazicomunisti”, alcuni attivisti di Greenpeace hanno tagliato le piantine del campo e chiesto alla Prefettura che fosse immediatamente distrutto.

Ya Basta | Associazione formata da attivisti dei centri sociali e dei movimenti di base italiani. Ieri, una settantina di no global appartenenti a Ya Basta hanno distrutto la coltivazione di mais Ogm del campo di Vivaro, scatenato una bagarre politica tra Giancarlo Galan e Luca Zaia.

Giampiero Galan e Luca Zaia | Il primo è l’ex governatore PDL del Veneto e oggi ministro delle Politiche Agricole,  nemico giurato del secondo, già ministro delle Politiche Agricole e oggi governatore leghista del Veneto. I protagonisti del vorticoso giro di poltrone sono in disaccordo su tutto: le centrali nucleari da costruire entro il 2020; Buonitalia, la società di promozione alimentare che Zaia ha riempito di fedelissimi e che l’altro vorrebbe chiudere; le quote latte e gli allevatori padani morosi, definiti da Galan “un manipolo di trasgressori della legge” ma difesi da Zaia. Per il leghista, che quando era ministro faceva campagna per il panino McItaly di McDonald’s, il blitz di Ya Basta ha “ripristinato la legalità, non bisogna confondere i fatti con i principi”. Mentre secondo Galan quella di ieri è stata “un’azione di violenti, squadristi della peggior specie, intolleranti da condannare in ogni senso”.

In mezzo a questa baruffa sulla legalità degli Ogm ci siamo noi, e qualcuno pretenderebbe anche che ci capissimo qualcosa!

[Fonte: AdnKronos, immagine: YouTube]

Manuele Berti

10 agosto 2010

commenti (45)

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    1. appunto
      non è vero che fossero coltivate illegalmente
      correggere, please 🙂

  1. Ma se noi facciamo a capo alle normative Europee, quindi coltivare il mais OGM e’ legale, perche allora non si condanna questi attivisti di PaceVerde?
    Tra l’altro mi sembra di aver capito che il pericolo di impollinazione non c’era.
    Perche il periodo di impollinazione e’ diverso.
    E lo sperma, ops volevo dire polline (che comunque qua in grecia lo chiamano appunto sperma) ha vita breve, non fa tutti sti metri che si pensano.
    Mi sembra che fin d’ora si abbia ampiamente spiegato e motivato le ragioni della normativa Europea.
    Se per l’italia l’OGM non va bene, e’ semplicissimo basta dimostrarlo scientificamente sotto il profilo ambientale e salutare. Quindi sto Mc Zaia, dopo tutto sto tempo in politica poteva dare questi documenti…..perche non lo ha fatto?
    se invece di starnazzare in giro per le sagre di paese, avesse fatto il ricorso alla clausola di salvaguardia, forse oggi, come la Francia e la Germania potremmo non coltivare OGM.
    Poi continuo a leggere i giornali e vedere scritto “coltivato illegalmente” ma se per l’Europa e’ legale allora di cosa stiamo parlando.
    Quando l’europa dice cosa fare ed al governo sta bene allora tutti zitti, ma qui non possiamo fare tutti come ci pare.
    Poi sta lega se voleva fare una battaglia seria, poteva farla al parlamento europeo, Borghezio aveva altro da fare?
    la Zanicchi pure?
    ma siamo seri, su dai……L’OGM e’ un argomento come quello della chiesa, porta voti e basa, ma non interessa a nessuno ,figuriamoci in Padania.

    1. “E lo sperma, ops volevo dire polline (che comunque qua in grecia lo chiamano appunto sperma) ha vita breve, non fa tutti sti metri che si pensano.”

      Per la colza sono circa 3 Km [Rieger M, Lamond M, Preston C, Powles S, Roush RT (2002). Pollen-mediated movement of herbicide resistance between commercial canola fields. Science 296: 2386-2388.]. C’è anche uno studio analogo fatto su 50,000 ettari a mais Bt che giunge a conclusioni analoghe, ma mi scuso per non essere in grado, hic et nunc, di citarne gli estremi.

  2. Usciamo un secondo dalla contrapposizione pro/contro OGM – Zaia dice che il blitz di Ya Basta ha “ripristinato la legalità, non bisogna confondere i fatti con i principi”.

    Sul fatto che il governatore leghista sostenga un’ associazione (leggo dal loro sito)”nata come un ponte di condivisione con la lotta zapatista” ci si può fare due risate.

    Mi inquieta però come Zaia intenda il concetto di “legalità”: è legale violare il diritto di proprietà? è legale entrare in un campo privato e distruggere quello che esso produce (legale o illegale che sia)? I no-global sono legittimati a far rispettare la legge con i metodi che preferiscono?

    Non capisco… so solo che ha ragione Galan a parlare di “squadristi”.

    1. Senza contare che se passa il concetto che qualunque attività “illegale” possa essere “sanzionata” o “calpestata” da un gruppo di liberi cittadini …. altro che Far West.
      Mi chiedo se i commenti “incrociati” sarebbero stati gli stessi se, chessò, un gruppo di liberi leghisti avesse ristabilito la legalità “calpestando” un campo rom o una baraccopoli abitata da “illegali” ….

    2. Sarebbe divertente anche chiedere a quelli di Ya Basta se mai si sognerebbero di distruggere un campo di canapa indiana visto che la sua coltivazione è illegale in Italia.

    3. Difficilmente si può aggiungere qualcosa di più sensato a queste due lettere. Condivido in pieno: per me i guerriglieri zaiatisti sono squadristi e basta, come dice Galan, peraltro.

  3. che la legislazione comunitaria occupa un rango più alto di quella nazionale si potrebbe anche dire, non è un segreto di stato.

  4. Mi chiedo come mai su Dissapore ci sia un pregiudizio anti-OGM tale da non riuscire a fare un post obiettivo su questa vicenda. Basta andare a cercare i commenti al post precedente per poter trovare tutte le informazioni rilevanti, qui invece ancora una volta omesse. Lo stesso si puo’ fare leggendosi il post OGM for dummies di Bressanini, dove la parola “dummies” e’ ironica, mentre qui sembra quasi sottindendere che noi lettori lo siamo per davvero.

    Se si parla di legalita’, come fate a non riportare la sentenza del Consiglio di Stato su questo argomento, che con chiarezza esemplare condanna l’operato del Ministero dell’Agricoltura e ribadisce come non si possa proibire la coltivazione di un organismo OGM approvato nella UE, se non invocando la clausola di salvaguardia, che pero’ deve essere motivata da evidenze scientifiche che dimostrano la pericolosita’ ambientale e/o per la salute umana della coltivazione di tali organismi. Persino le clausole di salvaguardia invocate dai tre paesi europei sono infatti senza fondamento scientifico, figuriamoci l’Italia che non l’ha neanche invocata ma che si e’ scusata dicendo che mancano i piani di coesistenza che le Regioni dovrebbero adottare.

    Il Consiglio di Stato ha ribadito, nella recente sentenza del Gennaio 2010, che:
    -il legislatore statale con l’adozione del d.l.n. 279/2004 ha esercitato la competenza legislativa esclusiva dello Stato in tema di tutela dell’ambiente, nonché quella concorrente in tema di tutela della salute, con ciò anche determinando l’abrogazione per incompatibilità dei divieti e delle limitazioni in tema di coltivazione di OGM che erano contenuti in alcune legislazioni regionali
    – La formulazione e specificazione del principio di coesistenza tra colture transgeniche, biologiche e convenzionali, rappresenta il punto di sintesi fra i divergenti interessi, di rilievo costituzionale, costituiti da un lato dalla libertà di iniziativa economica dell’imprenditore agricolo e dall’altro lato dall’ esigenza che tale libertà non sia esercitata in contrasto con l’utilità sociale, ed in particolare recando danni sproporzionati all’ambiente e alla salute
    – il rilascio dell’autorizzazione alla coltivazione non può essere condizionato alla previa adozione dei piani di coesistenza.
    http://www.ambientediritto.it/sentenze/2010/CDS/Cds_2010_n.183.htm

  5. Sul tema degli organismi geneticamente modificati c’è un bel libretto di Dario Bressanini, che consiglio di leggere perché sfata molte leggende metropolitane che circolano sulla Rete (ma anche sui giornali e in tv) e porta elementi di conoscenza spesso ignorati.

    Bressanini spiega ad esempio che mangiamo da anni organismi geneticamente modificati ottenuti mediante l’uso di radiazioni: si bombarda l’organismo con radiazioni nucleari e si vede che succede; se per caso salta fuori qualche caratteristica positiva allora si brevetta la nuova pianta e si la mette in commercio.

    Così sono nate molte varietà di grano, di riso, di verdura e di frutta che consumiamo tranquillamente da anni e che sono perfettamente legali!

    Come mai? Perché secondo la legge italiana queste piante non sarebbero organismi geneticamente modificati, anche se in realtà lo sono a tutti gli effetti.

    Il legislatore voleva evidentemente colpire solo determinati Ogm (quelli prodotti dalle multinazionali dell’agrindustria) senza danneggiare anche i tanti Ogm ‘nucleari’ molti dei quali prodotti da aziende italiane e gia in vendita da anni, nel nostro Paese e altrove.

  6. Squadristi mi pare eccessivo. Quelli che assaltavano i commisariati di polizia durante le partite di calcio cosa erano? Un esercito invasore Quella volta nessuno ha usatio gli stessi termini perchè gli ultrà appartengono ad una certa area politica.

    E poi stiamo attenti a parlare di legalità perchè ci sono leggi stupide e leggi giuste che vanno rispettate.

    Ora sul caso specifico si “italianizza” tutto come al solito, ci si divide in due fazioni e giù a darsi per i corni manco si trattasse di tenere lungo la linea del Piave.

    I no global a mio parere hanno fatto una cazzata. Non è nè squadrismo nè napalmm usiamo le parole giuste e forse riusciremo a capirci qualcosa.
    Grazie

    1. In che paese occidentale un ex-ministro, ora governatore di un importante Regione, puo’ dire che una banda di persone che invadono una proprieta’ privata vestiti come membri del KKK per distruggerne un raccolto “ripristina la legalita'”? C’e’ n’e’ solo uno, il nostro.

  7. Chissà perché, ma ho la sensazione di ritrovarmi difronte alla stessa situazione del ’86 in cui votai NO per il nucleare e oggi me ne pento … Vedremo !

  8. a claud bhom,

    a volte qualcuno riesce a fare disinformazione. Gli OGM non li stiamo mangiando da anni, anzi in Italia non li mangiamo per niente, perchè devono essere etichettati e sfido chiunque a trovare al supermercato un alimento etichettato OGM.

    Per il resto non ho parole:
    – a volte si gioca sulle parole affermando che le mutazioni genetiche ottenute con sostanze chimiche o con radiazioni originino degli OGM! niente di più falso, basta leggersi la definizione di OGM data dalla UE;
    – i veri OGM possono contenere transgeni appartenenti ad altri Regni (animali in vegetali);
    – i veri OGM hanno promotori virotici;
    – i veri OGM hanno marcatori di resistenza agli antibiotici.

    Segnalo un errore di battitura all’estensore del post inziale, non è 9%, ma 0,9%.

    1. La disinformazione e’ non spiegare al pubblico la realta’ dei fatti:
      – gli OGM non vengono mangiati dalle persone ma dagli animali coltivati in Italia, che poi vengono mangiati dalle persone. Tutto il mais e la soia per alimentzione animale importata, che sono per il mais piu’ del 30% e per la soia il 95%, sono OGM.
      – gli OGM, per come sono definiti, riguardano l’introduzione di poche copie di un singolo gene dentro un genoma conosciuto. Tutto il processo e’ seguito da studi ed approvazioni che non conoscoon uguali per lunghezza e profondita’ per nessun altro organismo.
      -i mutanti ottenuti per irradizazione o con agenti mutageni (per definizione quindi cancerogeni) sono derivati da mutazioni casuali di cui non si sa assolutamente nulla, tranne che alcune tra le potenziali migliaia avvenute, portano dei caratteri agronomicamente favorevoli.

      Informare le persone per permettere loro una scelta consapevole, e’ l’unica strada percorribile che pero’ prevede fiducia nel pubblico e nella sua capacita’ di scelta, proprio quello che gli anti-OGM non hanno.

    2. La legge stabilisce cosa vada “legalmente” chiamato OGM, non cosa sia lo tecnicamente o praticamente, ed e’ frutto di compromessi in sede legislativa tra le varie correnti/lobby/etc… presenti al momento dell’emanazione della legge.

      Per capire bene la differenza tra legale/tecnico, basti pensare che la granita di Grom, che nessuno ha problemi a considerare granita, viene esportata negli USA legalmente come “marmellata”, in quanto la percentuale di frutta e’ superiore a una certa soglia.

      Allo stesso modo il grano Creso, che e’ chiaramente un organismo geneticamente modificato, in quanto ottenuto per bombardamento con radiazioni al fine specifico di modificarne il patrimonio genetico, legalmente non lo e’. Come legalmente la granita di Grom e’ invece una marmellata.

      Pensateci.

  9. allora, Gianpaolo, gli OGM di cui parliamo sono uguali al “Creso”?Appartengono alla stessa metodica di selezione?

    1. non so cosa sia la “metodica di selezione” ma sicuramente il grano creso è un organismo a cui è stato modificato il genoma in modo artificiale. i “geni di un altro regno” non esistono, i geni non hanno regno: sono una sostanzialmente una sequenza di lettere GCATTGC eccetera che alcuni sistemi chimici delle cellule traducono in proteine. negli OGM a cui fai riferimento tu si prende una sequenza e la si sostituisce ad un’altra conosciuta GTTCG diventa GTTAG (ovviamente le sequenze sono molto più lunghe). nel grano creso prendi la sequenza iniziale GTTCG e la danneggi sostituendo delle lettere a caso molte volte. dopodichè fai crescere quello che viene fuori (e che cresce, dato che molte sequenze sono incompatibili con la sopravvivenza). se quello che cresce sembra buono lo tieni, ma non si sa bene le lettere a casaccio cosa hanno prodotto, magari proteine dannose (naturalmente si fanno dei controlli) o sequenze presenti in una mucca. E’ un caso. Non riesco a capire come sostiutuire delle sequenze in modo mirato possa essere peggio di sostituirle a casaccio, questo come principio assolutamente generale.

    2. dipende da cosa intendi per “metodica di selezione”. Il Creso e’ un organismo che non esisteva prima e’ che e’ stato creato dall’uomo mediante mutagenesi. Ti chiedo: e’ un organismo modificato geneticamente?. Per me si, se le parole hanno un senso.

      La differenza da chiedersi, e da spiegare al pubblico e’ questa: del Creso hanno bombardato con radizioni gamma, provenienti da scorie di reattori nucleari, il genoma. Le mutazioni avvenute nessuno le conosce, specialmente visto che lo hanno fatto 50 anni fa, ma anche oggi sarebbe impossibile saperlo, a meno di non sequenziare l’intero genoma e anche questa sarebbe un informazione solo di base, perche’ gli effetti delle mutazioni sarebbero comunque sconosciuti. Negli OGM odierni si inserisce una sequenza di DNA completa in poche copie (4/5) in un genoma presistente che, a parte questa differenza, rimane identico. Quest’ultima tecnologia, sicuramente meno erratica e piu’ conservatrice delle caratteristiche originali, ha creato contestazioni incredibili, la tecnica della mnutagenesi, che e’ come andare a caccia di fringuelli con il bazooka, no. Sarebbe interessante capire perche’, ed il capire il perche’ sarebbe interessante per capire perche’ alcune cose creano movimenti di massa, dove chi li guida assume al ruolo di salvatore dell’umanita’ e onore e gloria, mentre altre cose forse piu’ contestabili vengono ignorate. Forse perche’ sono poco utilizzabili dal punto di vista politico e tutta questa battiaglia in fin dei conti non ha lo scopo dichiarato di servire il bene del pubblico, ma solo quella di acquisire crediti politici?
      Ovviamente io la mia idea ce l’ho. E voi?

    3. gianpaolo, giochiamo sulle parole?

      Non ti ho chiesto se è un organismo modificato geneticamente, ma ti ho chiesto se il Creso è un Organismo Geneticamente Modificato.

    4. Sei tu a non essere abbastanza chiaro. Vuoi sapere se il Creso e’ un Organismo Geneticamente Modificato per la scienza o per la (attuale) legislazione europea?

    5. Comunque, per l’attuale legislazione europea, il grano Creso NON e’ un OGM, in quanto la mutazione del suo DNA non e’ stata eseguita seguendo procedimenti ben precisi che consentono di controllare ogni singola variazione genica. Inoltre prima della alla sua messa in commercio non sono state effettuati intensi controlli tecnico-sanitari che attestino l’assenza di possibili reazioni allergiche e possibili tossicita’ verso l’uomo e/o l’ambiente.

      In assenza di queste garanzie di qualita’ sulla sua creazione (a cui seguono poi quelle sul prodotto finito), il grano Creso non puo’ fregiarsi legalmente dell’appellativo di OGM.
      Sarebbe come se un Parmesan si fregiasse del DOP.

    6. Forse il Prof Claudio Malagoli, che tra le altre cose e’ stato Commissario dell’Ente Italiano Risi dovrebbe spiegare al pubblico la storia della varieta’ Libero.

      La varieta’ Libero, iscritta al registro nazionale delle varieta’ di riso, e’ prodotta tramite incrocio di una varieta’ normale ed una prodotta per mutagenesi dalla BASF (che la BASF nel suo sito definisce “mutagenesi tradizionale”, magie del marketing). Cosa rende questa varieta’ speciale? E’ il fatto che e’ resistente ad un erbicida prodotto dalla stessa BASF, chiamato BEYOND, che permette di combattere il riso Crodo. Si chiama tecnologia Clearfield® (ovviamente brevettata dalla stessa BASF).

      Una multinazionale, la BASF, crea per mutagenesi una varieta’, Libero, che e’ resistente ad un erbicida prodotto dalla stessa, il Beyond.

      Non vi sembra una storia simile a quella del Roundup Ready della Monsanto?

      Quali studi sono stati fatti per assicurare che la varieta’ Libero, ottenuta per mutagenesi con potenti agenti cancerogeni, non abbia delle mutazioni che la rendono pericolosa per il consumo umano e per l’ambiente? Perche’ il Prof. Malagoli, altrimenti cosi’ preoccupato per la schiavitu’ che le multinazionali sementiere, segnatamente la Monsanto, imporrebbero agli agricoltori italiani con i loro prodotti, non dice nulla su questo riso della BASF pur essendo stato Commissario dell’Ente Italiano Risi?

      Mutagenesi, ovvero creazione di migliaia di mutazioni sconosciute del genoma, con effetti sconosciuti e nessuno studio sull’impatto ambientale e sulla salute = OK. OGM, inserimento mirato e controllato di una sequenza in un DNA altrimenti non alterato e una montagna di approvazioni da richiedere per essere coltivato = NO

      Puoi spiegare?

    7. La questione posta da gianpaolo è esemplare ed interessantissima. Anch’io mi associo alla richiesta di spiegazioni al prof. Malagoli. Grazie.

    8. Mi associo alla richiesta di bacillus, la questione posta da gianpaolo è di estremo interesse e deve essere chiarita.

      Altrimenti non si ragiona più sulla base dei fatti scientifici ma delle ideologie.

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