di Prisca Sacchetti 10 Gennaio 2012

Era prevedibile che finisse così. Dopo il blitz di Cortina l’Italia è ufficialmente una Repubblica fondata sulla caccia all’evasore di scontrini e ricevute fiscali.

Come segnalano l’arrivo di “tassa.li”, applicazione per indicare con lo smartphone bar, ristoranti e negozi che si macchiano dell’infame delitto, il sito Evasori.info, dove le denunce si susseguono in tempo reale su una mappa e arrivano anche via Twitter, e “Amici dello scontrino e della ricevuta“, gruppo di Facebook con oltre 5500 iscritti che condividono le disavventure fiscali.

Nel frattempo, non è che gli esercenti si facciano in quattro per calmare l’ondata di ostilità. Nelle poche righe scritte per il suo giornale, si legge tutta la rabbia di Francesca Muzio del Messaggero di Roma, che non esita un momento a fare nomi e cognomi (Bar Napoleon angolo Piazza Venezia). Del resto, 17 euro per 2 cappucci e due cornetti gridano vendetta. E siccome oggi non avevamo ancora parlato di ricarichi…

[Crediti | Link: tassa.li, Evasori.info, Twitter, Facebook, Il Messaggero]