di Prisca Sacchetti 27 Febbraio 2011
gelato artigianale con latte materno

Tirare in ballo qualche effetto sulle nostre vite sarebbe fare allarmismo a capocchia, il gelato ricavato dal latte materno basta ignorarlo. Facile a dirsi, ma se ce l’hai a tiro, voglio vedere come resisti alla tentazione di provare il fiordilatte fatto con latte umano, vaniglia del Madagascar e scorzetta di limone, servito da una bonazza agghindata in stile Lady Gaga. E questo nonostante il gusto battezzato con sprezzo del pericolo “Baby Gaga” da Icecreamists, una gelateria di Covent Garden a Londra, costi la sciocchezza di 23 sterline (ventitre!) che al cambio dovrebbero fare 16 dei nostri eurini. Però si preparara con l’azoto liquido, così anche l’aspetto tecno-modaiolo è salvo.

Il latte è stato fornito da 15 madri che hanno risposto a una inserzione online sul popolare sito per mamme Mumsnet, con un compenso di 17 euro a biberon. Se il circo delle demenzialità non vi sembra completo ecco la dichiarazione di una delle mamme coinvolte: “Cosa potrebbe esserci di più biologico?”

Non è la prima volta del latte materno: l’anno scorso la moglie di uno chef di New York aveva messo a disposizione del ristorante del marito, il Klee Brasserie di Chelsea, il suo latte per fare formaggio.

State per andare a pranzo e la notizia vi ha turbato?

Dovete sapere che prima di trasformarsi in gelato per essere servito nelle eleganti coppe da Martini, il latte viene puntigliosamente analizzato (ci mancherebbe), e che l’operazione è all’insegna di una buona causa: “se le mamme si rendessero conto di quanto è buono il latte materno, eviterebbero di nutrire il loro bimbi con il latte artificiale”, ha dichiarato una delle donatrici.

Uhm, ormai sono tutto un dubbio: gusto o disgusto?