Adoro il profumo del napalm di prima mattina (cit.), se poi me lo servono sul cono gelato, impazzisco letteralmente. Proprio così, il mio napalm di oggi si chiama “costi e ricavi di una qualunque gelateria milanese” e si cela tra le righe di un bel post di Valerio Visintin sul Corriere online. Ma andiamo per gradi. Nella sua bella inchiestina Visintin scopre che le quotazioni di un cono alla crema a Milano sono legate alle fluttuazioni dell’oro sui mercati internazionali. Come spiegare sennò i 24 euro che devi scucire per un chilo di gelato da Grom? Lo stesso gelato per dire, comprato sempre da Grom ma in un’altra città, ne costa 20, (20% in meno).

Meglio non va nel resto delle gelaterie milanesi: ieri, ad esempio, l’indice Mibtel segnava un prezzo al listino del gusto crema pari a 18/20 euro al chilo ma in certi salotti se ne spendono anche 30. Ora, può darsi che la vaschetta sia griffata Prada ma, tenendo presente che da Giolitti a Roma un chilo di gelato non supera i 16 euro, come spiegare la differenza di prezzo?  La materia prima di ottima qualità non giustifica tutto, visto che la mitica Carapina di Firenze ha una media/prezzi di 16 euro e che per fare un chilo di crema non puoi spendere più di sei euro (10 con le uova di Parisi). Ci saranno maggiori costi per il personale, direte voi, ma sentite cosa dice nei commenti uno che da Grom ci sgobba: “tra tutti i posti in cui ho lavorato questo è quello in cui prendo lo stipendio più basso, e anche come ambiente lavorativo è il posto peggiore in cui abbia mai lavorato“. C’è da aggiungere altro?

E allora, perchè a Milano il gelato costa molto di più? “Intanto Milano è certamente più cara come affitti”, dice Raffaele Valente, presidente dei gelatieri Epam (l’ente dei pubblici esercizi milanesi). “E poi, noi qui rispettiamo tutte le leggi e le norme sanitarie. Anche quelle rappresentano oneri economici. A Roma non so se sono così in regola…”. Eccolo lì, il sergente ha sganciato il napalm. Ne sentite anche voi l’odore, vero? È una puzza a metà tra il leghismo e la bausciaggine, contro la quale c’è un solo possibile rimedio. Al mio via, scatenate l’inferno…

commenti (38)

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  1. La risposta giusta è nel finale dell’articolo e la da Martinetti di Grom: “Al di là di tutto, i prezzi sono legati agli esiti del mercato. E il mercato di Milano ci dice che quei prezzi non sono alti, ma sono giusti”.

    Tradotto: i milanesi sono tutti dei pirla a cui possiamo spillare un sacco di euroni sonanti.

    E purtroppo non siamo considerati dei pirla solo sul gelato ma su miliardi di altre cose… that’s it.

  2. Avatar Corrado ha detto:

    Il prezzo di un chilo di gelato a Milano è sui 12-13 euro.
    Grom, e qualcun altro, fanno eccezione in virtù di ingredienti “selezionati” almeno cosi ci raccontano. Poi se a Milano abbiamo sentita l’esigenza di creare il termine “pirla” un motivo ci sarà 🙂

    1. Avatar sguida ha detto:

      se gli ingredienti “selezionati” sono il pistacchio persiano……
      io non contribuisco ai vizietti del signor Lapo…

  3. Anche il caffè costa di più, a Milano. Anche il cinema.
    Che il gelato costi di più, è solo che normale.
    Il perché è legato a fattori economici locali, che portano qualcuno a pensare di poter fare una Piccola Svizzera.
    Peccato che gli stessi soggetti, quando poi vengono a Roma, non se ne voglio andare più e mangiano dappertutto, anche se le norme igieniche qui non sono come quelle di Milano.
    Se avessi due soldi in più, organizzerei dei tour di leghisti bergamaschi per fargli vedere che vita serale fanno i loro rappresentanti qui nella Capitale…

  4. Avatar Errico ha detto:

    A mio avviso a Milano il gelato costa così caro perchè c’è qualcuno che lo compra.

    Se ciascuno di noi analizzasse se quello che paghiamo è in linea con quello che riceviamo in cambio, molte “mode” svanirebbero all’istante.

  5. Avatar beba ha detto:

    Qui in provincia: Padova (tra l’altro citta’ di studenti universitari) un kilo di gelato “artigianale” lo paghi anche 15 euro. Un cono piccolo Venchi 2 euro (hanno abbassato era 2,20) e Grom viaggia su 2,20 -2,30 (non ricordo con esattezza) sempre per cono piccolo. Se i milanesi sono “pirla” noi siamo proprio mona.
    By the way, un caffe in centro 1 euro – 1 e 10.

    1. Avatar Corrado ha detto:

      Guardiamo cosa paga d’affitto e di stipendi Grom a Milano e poi a Udine ed il prezzo è presto fatto.

    2. Avatar Leonardo Ciomei ha detto:

      Mmmm, quindi secondo il tuo ragionamento il maglioncino di Benetton (e la similitudine con Grom NON è casuale 🙂 ) dovrebbe costare di più a Milano che a Udine ?

    3. Avatar gianluca ha detto:

      quello non credo, perchè benetton è una catena-multinazionale e ammortizzerà i costi in altri modi.
      anche perchè hanno un listino unico per tutti i punti vendita.
      quello che è sicuro è che a milano anche benetton pagherà più di affitto o di acquisto locali rispetto a tante altre città.

    4. Avatar Leonardo Ciomei ha detto:

      Anche Grom fra un po’ diventerà una catena multinazionale.. 🙂

      A parte le battute saprai che la maggioranza dei negozi Benetton non sono della famiglia Benetton ma di proprietari singoli (magari ne hanno una decina ma ci siamo capiti). Nonostante questo i prezzi sono stabiliti dalla casa madre e quindi non possono differire anche se i costi sono diversi. Perchè Grom non può fare la stessa cosa ?

    5. Avatar Corrado ha detto:

      Alcune catene come Benetton fanno prezzi uguali altre come Coop, Esselunga o Agip possono avere prezzi diversi sullo stesso prodotto anche nella stessa provincia (Milano).E’ una questione di strategia di vendità e di tipologia di prodotto.
      Gelati e vestiti sono due cose completamente diverse.
      I vestiti non vanno a male, si possono spostare fra magazzini e negozi di varie nazioni ed i margini sono “leggermente” diversi. Dirai: “MC Donald mantiene gli stessi prezzi in tutta Italia” (non tutti però aderiscono alle promozioni) però il fatturato che muove un McDonald può probabilmente ammortizzare meglio una riduzione di margine di quello che possa fare una gelateria (il gelato è un dolce, si mangia ogni tanto mentre potenzialmente da Mc Donald potresti mangiare 3 volte al giorno tutti i giorni.

    6. Avatar Corrado ha detto:

      Errata Corrige
      Nemmeno Mc Donald fa gli stessi prezzi in tutta Italia.

    7. Avatar Leonardo Ciomei ha detto:

      Hai ragione su Mc. Donald: a Venezia costa di più.

      Ma, a parte che preferisco mangiare il gelato tre volte piuttosto che il Cheeseburger 🙂 , non mi sembra una forzatura del mercato mantenere lo stesso prezzo al kg. del gelato Grom su piazze diverse. Essendo le gelaterie della medesima proprietà quello che potenzialmente perdi a Milano lo recuperi, che so, a Catanzaro dove gli affitti sono 1/5 della città lombarda.

    8. Avatar Corrado ha detto:

      Dovresti anche calcolare l’affluenza di Milano e quella di Catanzaro per sapere se recuperi o meno. Poi perchè dovresti farlo? Cioè perchè dovresti compensare quello che perdi da una parte con i soldi di un’altra quando puoi guadagnarci da tutte e due? Grom non è una organizzazione di beneficenza e non ti obbliga a comprare il gelato 😉

    9. Avatar Bruno Stucchi ha detto:

      il gelato è fatto sul posto. Il maglioncino non te lo fanno in negozio. Il confronto non regge.

  6. Avatar Fante ha detto:

    Non ho capito

    Milano è più grande, ha più lavoro, più benessere e come tale prezzi più alti in molti casi.

    Abbiamo tanti pirla, senz’altro. Molti però sono di importazione.

    Dov’è la notizia? Altro mappamondo in omaggio.

    1. Ok, allora se la mettiamo sul fatto della grandezza della città, Roma dovrebbe costare di più, e invece non è così. A memoria mia, mai stato.
      Più lavoro e più benessere? Ecco, forse questo è un argomento valido, anche se contestabile nei numeri della città urbana e non comprendendo l’hinterland, né di Roma, né di Milano.
      Il fatto è che i furbi si vogliono sempre affibbiare al sud, anche quando dici che li avete di importazione, e non è così. Dalla Milano da Bere in poi, fino ai giorni nostri, vediamo praticamente solo settentrionali indagati o arrestati, altro che mafia…

    2. Avatar Corrado ha detto:

      Per arrestare qualcuno devi anche cercarlo.
      Se state cosi bene e senza problemi al Sud come mai sono quelli del Nord che vogliono staccarsi?
      Umilta?

    3. Beh, io sono diventato amante ed abitante del sud nonostante nacqui e vissi nelle ricche, civili e bolsceviche Marche.

      Comunque in caso il nord si voglia staccare io lo lascerei fare….però poi per venire al mare son cazzi !!!!
      Tutti in Piazza Duomo……..

      Ciao

      .

    4. Avatar Corrado ha detto:

      Vignadelmar non fraintedere!
      Io amo l’Italia tutta Nord, Centro e Sud (anche la Svizzera Italiana). La domanda aveva un altro scopo: il razzismo non va solo da Nord a Sud a volte fa anche il percorso inverso.

    5. Infatti ho risposto prima. Il Nord vuole staccarsi (quale Nord e, soprattutto, chi del Nord?) pensando a preservare o addirittura a migliorare dei privilegi che pensa di avere, quando non si rende conto che sono anche loro “italiani” come e peggio di alcuni cliché che girano… Una volta dicevo che preferivano essere i terroni della Germania che i Settentrionali dell’Italia, adesso manco più questo perché, dopo gli ultimi anni di milanesi al potere, non ci vuole proprio più nessuno in blocco in tutta Europa, nessun “italiano” escluso…

    6. Avatar Corrado ha detto:

      Guarda questo commento è razzista come e quanto quelli che dicono “Roma ladrona”. Almeno renditene conto! Oltretutto quello di Fante non lo era perchè lui ha semplicemente detto che a Milano sono quasi tutti emigranti non ha parlato di Nord (emigrano anche da li sai?),Sud o Sri Lanka.

    7. Avatar Fante ha detto:

      Faccio una evidentemente doverosa precisazione

      Non m’era minimamente balenata l’idea di farne una questione di punti cardinali. Frega niente del nord e del sud.

      Ci tenevo solo a precisare che a Milano non tutte le contraddizioni sono necessariamente autoctone.

      Se qualcuno pensa che questo abbia una qualche connotazione politica, non mia è la colpa.

    8. Avatar Anonimo codardo ha detto:

      Più benessere? Ma se avete più smog che cemento…

  7. Avatar Antonio Scuteri ha detto:

    Beh, a noi di Roma i prezzi di Milano ci fanno un baffo: abbiamo anche gelato da 30 e 50 euro al chilo 😀

    1. Avatar Leonardo Ciomei ha detto:

      Bravo Antonio ! fra l’altro mi sembrava che il gelato di Ermanno costasse 60/kg. 😉

    2. Avatar Corrado ha detto:

      I 10 euro in più sono quelli della tassa sui turisti ? 😀

  8. Non è che Grom anzichè usare le uova di Parisi, usa quelle di Maffi ???

    Potrebbe esser questa la spiegazione ???

    :-)))

    Ciao

    .

    1. Avatar paoletto ha detto:

      Le uova di maffi!!!!!……..maaaaaaaaa!!!!!!!!!!
      Pura speculazione