di Prisca Sacchetti 24 Gennaio 2012

Forse succederà, come per altre cose, di default. Il corpo delle donne nella pubblicità piacerà sempre meno, perderà ogni respiro rivoluzionario e smetterà di essere l’arma preferita dai pubblicitari per vendere. Forse succederà, e come per altre cose, cancelleremo molti luoghi comuni sulle donne. Dei quali, peraltro, la pubblicità — specie del cibo — si è generosamente nutrita fino a oggi. Almeno a giudicare da questo breve e un po’ nauseante viaggio nella patatocrazia.

1. Garbato ammicamento e posizionamento strategico, ecco come Vigne Lepore, una peraltro meritevole azienda vitivinicola abruzzese, reclamizza il suo vino “Passera delle Vigne”. E no, il ministro dell’economia non c’entra.

2. Nuda, un cacciavite appuntito strategicamente appoggiato alle labre tumide e uno slogan poco mediato: “Fatti il capo”. Ecco il manifesto pubblicitario dell’Amaro del capo.

3. Un vero classico del genere sono le pubblicità dell’azienda siciliana Zappalà, i cui creativi non deludono mai. Domanda: a cosa somigliano vagamente due mozzarelle se le infili in un bikini?

4. L’ossessione per il sesso orale e i suoi derivati è una realtà con cui i creativi di cui sopra faranno i conti prima o poi, più che con i clienti, con i loro analisti.

5. Per la serie: “siamo scorretti e non ci facciamo mancare niente”, ecco il concetto di razza interpretato dai cervelli del marketing di Zappalà.

6. L’insuperato caso della pubblicità Dodaro, azienda produttrice di salumi speziati al peperoncino, la cui allusione agli effetti che la speziata atmosfera calabrese produce sulle donne, è tutt’altro che velata.

7. Le grandi conquiste degli ultimi 40 anni di battaglie per le pari opportunità hanno ottenuto una vistosa ricaduta el mondo delle pubblicità. Almeno a giudicare dal cartellone di questo outlet di cucine.

8. “Una tira l’altra” è claim adattabile alle patatine come alle ciliege. Dev’essere per questo che il consorzio di giovani produttori “Noi”, ha riciclato il famoso spot Amica Chips con Rocco Siffredi.

9. Non è un momento fortunato per le crociere. Bisogna dire tuttavia che qualcuno se l’è proprio cercato.

10. Precisamente la compagnia di navigazione TTTLines, altro super specialista di questo Medioevo della comunicazione.