Voi sapete come sono fatto. Se per salvare il pianeta dall’inquinamento fosse necessario sposare Carlin Petrini di Slow Food, comprerei subito le fedi. Ma se devo leccare il gelato alla polenta io ve lo dico, preferisco inalare il tubo di scappamento del primo tir che passa. Chi se non la Coldiretti poteva inventarsi una tale stro..ata? Questa sciagurata idea è stata presentata ieri in un evento il cui titolo già spacca di per sé “dal primo gelato alla polenta al Bancomat a km zero” dove il bancomat, colto da crisi ambientalista, sputa via zucchine, pomodori e mele invece di distribuire soldi.

E se non vi piace il gelato alla polenta, esistono anche i gusti latte fresco, latte e riso o, se preferite, mascarpone di Lodi. Insomma prodotti lumbard con tutti i sacramenti.

Sia chiara una cosa: a me, nonostante gli alti livelli di terronismo nel sangue, la polenta provoca salivazione aggressiva, se me la condite ammodino, son capace di scalzare qualunque recordman padano dal podio, ma la polenta sul cono nu se po’ guardà. E poi cosa mettiamo al posto della panna, salsiccia e fagioli? “No grazie, per me due osei e tanto Taleggio”. C’è da vomitare l’anima.

Se questo è il prezzo da pagare per la salvezza del pianeta, si fottano pure tutti i cervelli a chilometro zero, io ho già ordinato al baretto qui sotto un due chili di sorbetto mango e papaya.

E quando alle isole Tonga rifiuteranno il grana padano sull’aragosta perchè arriva da troppo lontano, non venite a piangere da me. Io ve l’avevo detto che il chilometro zero è per i cervelli bacati.

commenti (27)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Avatar gianluca ha detto:

    al di là del discorso sul km0 o no, la cosa buffa è che i prodotti “lombardi” degni di nota secondo me sono pochissimi.
    per un “terrone” (senza offese, ci mancherebbe) cibarsi a km0 vuol dire comunque mangiare bene. per un lombardo cibarsi a km0…..è meglio per lui trasferirsi subito.

    1. Avatar Antonio Scuteri ha detto:

      Beh, questo è vero in gran parte per frutta e verdura. Ma per formaggi, carni e salumi assolutamente no, al nord ci sono molte eccellenze

    2. Avatar gianluca ha detto:

      frutta e verdura……e pasta e pesce. praticamente l’essenza di tutta la dieta mediterranea.
      per le carni bisogna vedere cosa (stiamo parlando solo della lombardia, non di tutto il nord), salumi e formaggi ok, ma torniamo a quello che dico, se uno per cibarsi km0 deve mangiare solo salumi e formaggi, è meglio per lui che si trasferisca.
      e poi comunque salumi starei più sull’emilia, carni piemonte e toscana. di 100% lombardo, non c’è poi così tanto.
      non è un caso che qualsiasi ristorante in lombardia propone qualcosa che viene dal sud, mentre è quasi impossibile trovare un ristorante del sud che serve qualcosa di tipicamente lombardo (i pochi che lo fanno, sono sicuramente una rarità)

    3. Avatar Antonio Scuteri ha detto:

      Beh, è ovvio che il sud per quanto riguarda i frutti della natura è un paradiso, non solo in riferimento alla Lombardia
      E sono anche sulle tue posizioni sul discorso generale. Volevo solo dire che di prodotti ottimi, in determinate tipologie, ce ne sono molti anche in Lombardia e in tutto il nord

      E comunque dipende anche dai gusti personali. Io, per esempio, se dovessi alimentarmi a chilometri zero (anche sul fronte vino) preferirei farlo in Piemonte piuttosto che in Campania o in Sicilia. Ma, appunto, sono gusti. E per fortuna nessuno ci obbliga a scegliere 😀

    4. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      Il sud non è il paradiso dei frutti della natura, molto più semplicemente l’agroindustria e l’agricoltura in generale sono il nostro principale business, come per la Lombardia l’industria pesante (a proposito, esiste ancora?).

      Quello che fa rabbia a chi sta quaggiù è che a sentir certa gente il sud è improduttivo. Poi, a ore 12, tutti lì che ci dan dentro di maccheroni e sugo al pomodoro. E nessuno che si chieda che provenienza abbiano.

    5. Avatar Fante ha detto:

      “Poi, a ore 12, tutti lì che ci dan dentro di maccheroni e sugo al pomodoro. E nessuno che si chieda che provenienza abbiano.”

      Non li fanno alla Fiat?

    6. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      Si, al reparto verniciatura 🙂

    7. Avatar Antonio Scuteri ha detto:

      Beh, oltre che di modelli di business sarà anche questione di clima, immagino 😀

    8. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      Beh, diciamo che un po’ di sole in più aiuta 🙂

  2. Avatar Fante ha detto:

    E cos’ha poi di tanto strano un gelato al mais?

    Tituberei maggiormente di fronte al sorbetto alla cassola

    1. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      No, ti prego! La cassola no…

  3. Avatar Tpt ha detto:

    L’idea del cibo a km. 0 ha una sua valenza se non estremizzata.

    Abbiamo la possibilità di mangiare frutta e verdura lombarda? Bon.

    C’è necessità di integrare la dieta con prodotti provenienti da altre regioni? Altrettanto bon.

    Ma se il gelato fosse prodotto con solo latte proveniente dalle stalle del territorio non sarebbe già un successo?

    Mi pare siano sparate populiste e sciocche che nulla hanno a che vedere con il risparmio energetico.

    E che facciamo? A Mazzara si inventeranno il gelato al gambero?

  4. Diciamo che il mais nel gelato si mangia da molto tempo, pero nella sua forma piu essenziale e chimica: destrosio glucosio maltodestrine

  5. Comunque non c’è proprio nulla di nuovo, il gelato alla polenta esiste da almeno sette anni, credo proposto da una gelateria veroneae.

    1. Vabbè, veronese. Alla stessa gelateria è da accreditare il gelato al gusto di brasato, o qualcosa del genere che non ricordo.

    2. Avatar scriptab. ha detto:

      tommaso, a padova c’è un tizio (tal bepi) che il gelato lo fa anche col chianti, coi cantucci, con il sedano, con …

      con la polenta non mi pare, ma penso che basti chiederlo.
      gli viene buono con qualunque cosa. è pazzesco.

  6. Avatar Daniele ha detto:

    Io al gelato gusto pizzocchero tipico lombardo un pensierino c’è lo farei 😛

    1. Avatar abalush ha detto:

      anch’io, con il cono di grana

    2. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      Mi giungono voci riguardo a un “Sorbetto alla trippa”…

  7. Avatar Niccolò D. ha detto:

    c’era un numero del vernacoliere in cui Don Zauker ordinava un “cono alla pulenta”. Ma era umorismo quello!

  8. Avatar Lino - c. ha detto:

    esperienza vissuta anni fà ad una serata,cucina Chef stellato
    al dessert,viene servito gelato al gusto polenta,entusiasti!
    Solo su richiesta,ancora oggi nel suo locale viene servito.
    Mai dire mai.

  9. Avatar soba ha detto:

    mah … a me la polenta fredda piace, e polenta e zucchero sa di merenda antica, quindi il gelato alla polenta potrebbe anche starci.
    il fatto che in lombardia manchi l’essenza della dieta mediterranea mi sembra anche comprensibile, come che manchi l’essenza della dieta alpina in campania ad esempio

    poi agli osei preferisco di gran lunga gli osei scampai, non solo ma soprattutto per motivi faunistici !

  10. “Perché ho tipo l’impressione che il gelato alla polenta sia una stro..ata?”

    forse perché non hai mai mangiato i gelati salati di Torcè?

    🙂