“Federico Moccia eletto sindaco in Abruzzo. Se amministra come scrive, scusa ma lo chiamo orrore”. Ieri su Twitter, dove si commentavano in diretta i risultati elettorali, c’è stato un accanimento unanime su Federico Moccia, l’autore di “Tre metri sopra il cielo” e appunto “Scusa se ti chiama amore”, eletto sindaco a Rosello, comune abruzzese di appena 300 abitanti in provincia di Chieti adiacente a quello dov’è nata sua moglie, Giulia La Penna.

Le vittime delle pagine di Federico Moccia, candidato della lista civica “Autonomia e libertà”, che ha ottenuto quasi il 90% delle preferenze con 142 voti, si sono vendicate usando praticamente ogni argomento ma più di tutti la scrittura. Tra le battutacce più frequenti:

“Qualsiasi impegno possa distrarre Moccia dalla scrittura (soprattutto in campo televisivo) è una benedizione. Grazie, Rosello”, “Federico Moccia a caldo, ai suoi elettori: Grz tnt! VVUMDB!!!”, “Federico Moccia sindaco a Rosello. Allo scrittore il 90% dei voti … Il restante 10% sa leggere”, “Federico Moccia sindaco a Rosello. Le ferramenta in festa. Più lucchetti per tutti”. “Moccia è l’unico sindaco che puó permettersi Scamarcio assessore alle rotonde e MuccinoJr assessore agli scioglilingua”, “Rosello, comune denuclearizzato e lucchettato”.

Rispondendo alle domande di Vanity Fair il nuovo politico non ha fatto granché per rendere l’elezione più tollerabile o semplicemente per attenuare l’ironia. Alla domanda “Come si renderà utile, adesso, da primo cittadino?” ha infatti risposto: “Potrò essere un sindaco simpatico, che potrà fare pubblicità a questo bellissimo paese”.

Chi si stava ubriacando di vini cattivi per dimenticare dove si trovava non sapeva che di lì a poco sarebbe toccato alla cucina.

Domanda: “Cosa farà come prima cosa?”
Risposta: “Cercherò idee per attirare la curiosità di potenziali turisti nei confronti di Rosello. Qui abbiamo perle della natura, come il lago di Bomba e la valle del Sangro, dove sta l’abete più alto d’Italia. Senza dimenticare LA CUCINA DI ROSELLO».
Domada: “La cucina?”
Risposta: “Si mangia benissimo. Qui ci sono i migliori cuochi d’Italia, vista la tradizione della Scuola di cucina di Villa Santa Maria”.

I migliori cuochi d’Italia? La Scuola di cucina di Villa Maria???

Con qualche secondo di ricerca in rete si scopre che Villa Santa Maria è semplicemente un istituto alberghiero, intitolato allo chef villese Giovanni Marchitelli, cuoco sicuramente ganzo ma diciamo così, qualitativamente contenuto nei limiti della norma.  Mentre 13 sono le recensioni accumulate da Lo Scamorzaro, unico ristorante di Rosello presente su TripAdvisor.

Ma la tortura che continuo a meravigliarmi nessun tribunale condanni quando c’è di mezzo Moccia è la questione dei lucchetti.

Vanity Fair: “Non mancheranno misure per i più romantici”.
Moccia: “Mi piacerà far diventare questi posti meta conosciuta per giovani e meno giovani, legandoli a una bella idea romantica, ma anche curiosa».
Vanity Fair: “Lucchetti dell’amore a Rosello”.
Moccia: “Quella sarà la cosa più semplice. Ma ci sono soluzioni più simpatiche. Non dimentichi che come sindaco io potrò sposare le persone”.

Speriamo solo che “Chi” non chieda a Moccia 24 pagine sul primo matrimonio lucchettato a Rosello. C’è un limite anche a quello che gli italiani possono sopportare dai politici.

[Crediti | Link: Vanity Fair, Villa Santa Maria, immagine: Vanity Fair]

commenti (43)

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  1. Avatar MAurizio ha detto:

    Una curiosità. Ha preso 142 voti pari al 90% delle preferenze ?
    Ma è un condominio, mica un paese 🙂

  2. Avatar alda ha detto:

    Oh finalmente qualche critica!!! Pensavo di essere l’unica a detestare Moccia!!!!

  3. Avatar ughetto ha detto:

    …giusto per la precisione Rosello sta a 40 chilometri da Castel di Sangro dove c’è un certo Romito…
    Dall’articolo trapela una certa vena sarcastica, non proprio di buongusto, che ridicolizza il paese, il territorio e i suoi abitanti.
    Ho capito male?!

    1. Avatar pietro Pistocchi ha detto:

      ridicolizza quel ridicolo pseudo scrittore di Moccia, non il paese in sè, anche se eleggendolo….

  4. Avatar riccardo ha detto:

    a conti fatti se non sarà un incapace è il miglior sindaco che potevano trovare, potrebbe scrivere il prossimo libro ambientato là…

    1. Avatar Hatecore ha detto:

      Siccome ha pronunciato la parola “cucina” si sono sentiti giustificati a fare – anche loro – la sparatella su Moccia.

      Partendo dal presupposto che la democrazia prevede che chiunque possa aspirare ad una qualsiasi carica pubblica, non vedo che problema ci sia sul fatto che Moccia amministri un mini-comune. E’ forse meno preparato degli altri? meno corrotto? non capisco perchè dovrebbe essere più deprecabile di una chessò…fornero?

    2. Avatar Furiosabuongustaia ha detto:

      appunto !!! sono stata troppo diretta !!

  5. Avatar gio ha detto:

    Al di là di Moccia, che trovo insopportabile, al di là delle stupidate sulla scuola alberghiera, la cosa incredibile è che un paese di quelle dimensioni SIA UN COMUNE indipendente.

    Moccia con la sua candidatura, se non altro, ha piazzato una bella lente d’ingrandimento sugli sprechi amministrativi del nostro paese.

    1. Avatar esp ha detto:

      Cè di peggio (o di meglio, dipende dai punti di vista):

      Carrega Ligure (Cariegà in piemontese, Carega in ligure, che significa propriamente “sedia”) è un comune italiano di 85 abitanti in Piemonte (provincia di Alessandria), all’estremità sudorientale della regione sull’Appennino Ligure in alta val Borbera. È uno dei comuni meno densamente popolati d’Italia (circa 1,5 abitanti/km²) e il più orientale della regione, nonché , insieme al limitrofo comune di Cabella Ligure, l’unico comune della regione a confinare con l’Emilia-Romagna.

      Fra l’ altro, dalla primavera all’ autunno è un posto che a me piace tantissimo. Se sei interessata, fino a due o tre anni fa so che vendevano case disabitate a 1 (uno) Euro, a patto di stabilirvi la residenza anagrafica.

    2. Avatar gio ha detto:

      1 euro !!!! incredibile ! ma ne hanno vendute?
      PS= in milanese fa CADREGA… siamo lì…

    3. Avatar esp ha detto:

      Qualcuna penso di sì, ma se vuoi mi informo. Io ho casa lì vicino e con la bella stagione che, finalmente, arriverà, si spera, conto di andarci spesso.

    4. Avatar razmataz ha detto:

      azz, sarei interessata. ma il discorso (giusto per carità) di stabilire la residenza anagrafica è un po’ penalizzante …

    5. Avatar esp ha detto:

      Magari facci un salto, così vedi se il posto ti piace. Prendere la residenza non implica che ci devi abitare per forza (specialmente in inverno è impresa eroica), ma che contribuisci al mantenimento in vita del Comune.
      Se ti piace la natura…lì ci sei proprio in mezzo 🙂

    6. Avatar razmataz ha detto:

      si ma esp, la casa dove vivo ora diventerebbe seconda casa … con tutto ciò che ne consegue.

    7. Avatar Mauro ha detto:

      bella idea!

      grazie del link esp, in Francia sentivo che lo fanno già da molti anni coi piccoli borghi alpini che rischiavano lo spopolamento o la trasformazione in resort lussuosi

      la Francia finanziava attività artigianali a fondo perduto come panifici proprio in quei borghi

  6. Avatar ciro9999 ha detto:

    poi il problema in italia è la lettura.
    non si legge.
    qualsiasi modo per avvicinare alla lettura è valido.
    che magari, dopo aver letto moccia, il giovine gli prenda lo sghiribizzo di entrare di nuovo in libreria (anche elettronica), farsi ispirare da una copertina e leggere?

    1. Avatar Hatecore ha detto:

      Secondo la mia esperienza, almeno durante viaggi brevi o lunghi, gli italiani leggono abbastanza.
      Per il resto sono d’accordo. Oramai – e per me anche giustamente – l’approccio al piacere della lettura fra i giovani non può più avvenire tramite romanzi che parlano un linguaggio da essi lontano.
      Io nelle scuole proporrei persino la scelta a piacere di un libro per genere…la cosa più bella della lettura è la scoperta della estrema varietà di libri nelle librerie.

    2. Avatar jade ha detto:

      concordo, ma i libri di Moccia sono quanto di più lontano dalla vita reale, a parte (purtroppo) il linguaggio pseudoggiovane.
      sono storie di jeunesse doréé pariola, fichetta, destrorsa, pontemilvio e roba del genere. fantascienza.

    3. Avatar razmataz ha detto:

      si certo leggono. ma cosa ? non metterei sullo stesso piano moccia e kafka, per dire.

      i libri a piacere che io sappia nelle scuole ci sono già, ma direi che è anche compito degli insegnanti far capire agli studenti cosa è buona letteratura e cosa non lo è e suggerire una lista di romanzi di formazione, come si diceva ai miei tempi del liceo.

    4. Avatar ciro9999 ha detto:

      Dall’indagine emerge che il 44% della popolazione italiana adulta ha acquistato un libro nel 2011, mentre il 49% ha letto un libro nello stesso arco di tempo. Il comportamento di acquisto si conferma in prevalenza femminile: il 48% degli acquirenti è donna mentre gli uomini hanno una quota del 42%. La differenza di genere si accentua sulla lettura: il 53% delle donne legge libri, contro il 43% degli uomini. Il 70% dei ragazzi – tra i 14 e i 19 anni – legge un libro l’anno.

      questa qui sopra è un’indagine nielsen.
      fra gli adulti c’è chi legge un libro l’anno (49%).
      fra i ragazzi sono il 70%.
      un po’ preoccupante.

    5. Avatar razmataz ha detto:

      un libro all’anno non è preoccupante, è disastroso. e ripeto, vorrei sapere pure che libro è.

    6. Avatar claudio sabatucci ha detto:

      cito: “…il 48% degli acquirenti è donna mentre gli uomini hanno una quota del 42%…” ,48 + 42 fa 90, ma l’altro 10% che compra libri a che genere appartiene ?

    7. Avatar ciro9999 ha detto:

      interessante no?
      a meno che non si ipotizzi un terzo sesso…..
      una volta una persona laureata in statistica mi aveva spiegato.

      ma non si può assolutamente escludere che il giornalista che ha riportato lo studio nielsen non sia capace manco a copiare.

    8. Avatar marina montana ha detto:

      Poiché tutti gli altri dati sono espressi in percentuale sull’universo di riferimento, è molto probabile che anche i numeri relativi al sesso vadano letti: “il 48% delle donne e il 42% degli uomini hanno comperato almeno un libro…”

    9. Avatar jade ha detto:

      sopra gli 11 anni leggere Moccia dovrebbe essere un reato.

    10. Avatar esp ha detto:

      E ne dovrebbe essere proibita la lettura ai diabetici

    11. Avatar gio ha detto:

      bè ma andrebbe evitato anche sotto gli 11 anni, a voler ben vedere …. non c’è scampo !

    12. Avatar esp ha detto:

      Ma se la proibisci sopra ai sei anni sei a posto. In teoria, fino a quell’ età i bambini non sanno leggere 🙂

    13. Avatar razmataz ha detto:

      io ho iniziato a leggere a 4 anni e mezzo. e non sono certo un fenomeno, semplicemente mia nonna me l’ha insegnato cosi non la scocciavo più 🙂

    14. Avatar MAurizio ha detto:

      Se ti faceva leggere Moccia potevi chiamare il telefono azzurro

  7. Avatar Carlo Mantovani ha detto:

    Ottima intuizione, Tomacelli: sei la vera luce di Dissapore.

  8. Avatar GiPo56 ha detto:

    Premesso che non sono un lettore di Moccia e assai difficilmente lo sarò mai:
    1) che importanza ha scriverne su Dissapore?
    2) non vedo nessun motivo per mettere in berlina lui con le vagonate di incapaci e personaggi variamente impresentabili che sono stati e vengono eletti o “nominati” nelle varie elezioni; allora pretendo pagine e pagine di Intravino su Sgarbi sindaco di Salemi, con il consiglio comunale sciolto a marzo 2012 per mafia…..

    1. Avatar gio ha detto:

      perchè lui ha detto che nel paesino lì si concentravano i migliori cuochi d’Italia

      solo che noi abbiamo travisato lo spirito del post e stiamo gettando vagonate di palta su Moccia, divertendoci pure!

    2. Avatar razmataz ha detto:

      quindi si dovrebbe parlare soltanto di cibo perchè siamo su dissapore. io trovo interessante affrontare anche altri discorsi, magari col pretesto del cibo.