Una ricetta italiana, il piedino di porco

Immagine 3Vi ricordate di Ségolène Royal? Sfidò Nicolas Sarkozy nella corsa alla presidenza francese uscendone sconfitta ma non vinta. Martedì era a Roma per un convegno su “Donne, Istituzioni e Politica”, relatrice l’onorevole Livia Turco. Cui fa seguito l’inevitabile ristorante offerto dal diplomatico Paolo Ducci. Si mangia, si chiacchiera, fin quando il compagno di Ségolène, André Hadjez, esplode in un urlo: “Smetta subito di toccare la mia donna!“. Dopodichè Ségolène e accompagnatore, come centometristi ben allenati, sono scappati dal ristorante.

Momenti di imbarazzo, sguardi stuopiti, volti pallidi tranne uno. Il diplomatico è rosso peperone. Ha importunato lui la signora? Così sembra, visto che Ducci le era seduto accanto, il bell’André, seduto di fronte per un po’ ha sopportato poi non ce l’ha fatta più.

Sì, ma precisamente, cos’è successo? Piedino, mano morta o problemi psichiatrici del compagno di Ségolène? In assenza di una versione ufficiale mi permetto una domanda. E’ più sessista il piedino del diplomatico o il certificato di proprietà gridato dall’accompagnatore: “…la mia donna”? Dimenticavo, questo edificante quadretto sì è svolto durante la “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”.

Prisca Sacchetti

26 novembre 2009

commenti (29)

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  1. Se accusa di sessismo dev’essere, toccherebbe farla alla lingua francese: “ma femme” non è proprio “la mia donna”, ma “mia moglie/la mia compagna”.

  2. secondo me il diplomatico e’ stato semplicemente galante

    purtroppo Berlusconi ha sputtanato tutti gli italiani, non solo chi vota per lui

    1. Scusi, ma Silvio era presente alla cena? Non mi sembra.

      Comunque il tutto è successo in casa socialista-radical-chic.
      Contenti voi.

    2. lei ci fa o ci e’?
      non era difficile capire quello che ho detto
      o devo fare il disegnino?

  3. Invece di gridare la mia donna doveva gridare “la smetta di toccare questo individuo autonomo e di mia pari dignità, seppur biologicamente di sesso opposto, ma parimenti eterosessuale, che attualmente è legata a me da profondo ma non necessariamente eterno sentimento!”
    Plausibile, no?

    1. Ma la signora era paralizzata? Non poteva reagire? Tipo pestone con tacco 12 o forchettata nei gioielli di famiglia? C’era bisogno dell’intervento (piazzata) del cavaliere senza macchia e senza paura? Mah!

    2. Ch’io sappia molte donne si bloccano di fronte alla mano morta e non certo per assecondarla.
      Ho sentito di molti casi di molestie subite ad esempio sui mezzi pubblici, rese ancora più avvilenti dalla vergogna di non aver saputo reagire e chiedere aiuto.

    3. Sì, hai ragione, non ci avevo pensato. Capita anche questo, da parte mia trovo un gran gusto nella vendetta 😉

    4. Quoto il tacco di Lisa (e mi siedo moooooolto lontano da lei….). 🙂

  4. l’inevitabile ristorante offerto dal diplomatico Paolo Ducci… ha importunato lui la signora?


    prima vediamolo, ‘sto secondo gallo nel pollaio…
    beh dài, temevo peggio: è un cinquantenne più che decoroso, il nostro, no? il doppiomento vabbé, però ha comunque un aspetto galante: il menefrego della calvizie, la palpebra blasé il sorrisetto diplomatico… un aspetto credibile e soprattutto non affettàto. Se poi parla pure bene

    Ducci non ha saputo spiegare: certo si é mostrato galante nei confronti dell’ospite d’onore, lo ha ammesso. Quanto a lei, pareva gradire le attenzioni dell’anfitrione come si usa tra gente di mondo…

    mi stuzzica quindi dire che il gallo d’oltralpe, belloccio ma meno di mondo, non reggesse la situazione di confronto, vera o immaginaria che fosse, col nostro distinto anfitrione*. Problemi suoi, quindi.

    [*] non gli passo l’abbinamento cravatta-pochette, però, che fa troppo campionario

    1. Decoroso un paio di ciufole! Sembra una triglia sovrappeso!


    2. mettigli una parrucca in testa e un pezzo di acciaio sulla spalla… et voilà!

      Luigi XV, bisnipote del XIV e nonno del XVI, a sessant’anni era ancora considerato il più bell’uomo di tutta la corte (pastello di Maurice-Quentin de la Tour)

    3. La nobiltà? Puah! “sangue prezioso e malato mischiato a se stesso”

    4. cià, veniamoci incontro
      non sto dicendo che Paolo Ducci sia un bell’uomo; bensì che non occorre essere bellocci forever per suscitare dell’empatia in una bella donna come Sigolene Royal, e che questo fatto della vita può bruciare parecchio, ai suddetti forever

      «Dài, ma lo sai quante persone ci sono là fuori? Stando alle probabilità ci sarà sempre un partito migliore, per te, di quello che poi finisci per sposare…»

      «Cioè, basandoci sulla tua teoria c’è qualcuno là fuori migliore di Emma per me?!» «Ah no, non ci gioco a questo giochetto…» «Aspetta un secondo: non credi che io la ami davvero?» «Ah… io credo che tu ami ciò che lei rappresenta.» «E cioé?»

      «Dài, Dante: è la ragazza che non ti si filava quando facevate al liceo! E dopo anni passati a scopare a destra e a manca lei ha capito quanto siano loffi i bei ragazzi, e si è decisa a mettersi con uno che è…» «Oh mio Dio: stai per dire un cesso, vero?» «Non convenzionale…»

      «Eh, salvata in corner…»
      «Ci ha messo anni per capire quella cosa che le madri cercano sempre di insegnare alle figlie ma che loro devono imparare da sole; e cioè che un tipetto come te ha parecchio da offrire, perché nella vita ha dovuto sudarsela molto più dei belli.» «Ehi ma cosa sono io, da musei degli orrori?!» «No, tu sei ok… o quasi.»
      (dialogo da Clerks II)

    5. Cosa significa che “fa campionario”? Semmai, doveva tenere dentro le punte del fazzolettino, quello sì. Un errore, questo invece abbastanza grossolano, è abbinare un abito gessato con una camicia a righe così larghe. Un millerighe azzurro della dimensione di una capocchia di spillo sarebbe stato più discreto. E volendo anche un diverso nodo della cravatta.

    6. Oddio, ma nell’altra foto aveva un fazzoletto apparentemente bianco (anche se dalle punte flosce ed eccessivamente pendenti), non la gaffe della sovrapposizione cromatica (e di disegno!) tra taschino e cravatta!
      Il fazzolettino verde leghista dello stesso colore della cravatta è di uno squallore senza pari. Oltretutto il verde scelto dai leghisti è un verde di scarso carattere. Un verde smeraldo scuro sarebbe stato più accettabile. Ma il fazzolettino uguale alla cravatta MAI, e meno che mai con quella specie di verde prato inglese appena appena più scuro!!!
      Per quanto riguarda la lana, son gusti. Io sono un tradizionalista, quindi vado sul cotone, rigorosamente bianco (anche se ho avuto una fase di – raro – uso di pochette di Roda di colori scuri, che sono un controsenso perché il fazzoletto da taschino serve a rendere più luminoso il volto). Gli iper-tradizionalisti pignoli sostengono che prima delle sei di sera il fazzoletto non vada ostentato, ma gli iper-tradizionalisti pignoli sostengono anche che dopo le sei di sera si mette solo la camicia bianca, quindi per ora faccio il tradizionalista soft.

      Vabbè, scusate, mi sono lasciato trasportare.

    7. Comunque il negozio-sarto bolognese che hai linkato è di una bellezza quasi irragionevole, mi hai fatto venir voglia di andarlo a trovare.

  5. ecco, bravi, parlate di moda
    che e’ una delle poche cose rimaste al mondo che non ci fa vergognare di essere italiani

  6. In Italia il piedino di (del) Porco ha un sopratacco di alcuni centimetri…..altrimenti per arrivare a toccare il piede della signora di turno dovrebbe stendersi sotto il tavolo !!!
    .
    Ciao

  7. Scusate solo una cosa.
    Il tipo, se ho capito, è francese.
    In francese, “ma femme” significa tanto “la mia donna” quanto “mia moglie”.
    Io, se devo tradurre, traduco “mia moglie”.

    Poi, magari, non ho capito nulla della faccenda.

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