di Prisca Sacchetti 12 Luglio 2010

Ok, cittadini lettori, cerco di spiegare meglio il prossimo spreco di intelligenza a spese del contribuente: nel mondo si buttano via milioni di tonnellate di cibo all’anno (ne abbiamo parlato un tot di tempo fa qui) e, giusto per darvi l’idea di quanta roba sprechiamo, immaginate di poter sfamare la Spagna con i nostri “rifiuti”. Per porre fine allo scempio, nasce un decalogo antispreco ideato dal professor Andrea Segrè, Preside della Facoltà di Economia e Ingegneria Agrarie dell’Università di Bologna, e finanziato da Parlamento Europeo, Eni e Telecom.

Titolo dell’iniziativa: “Un anno contro lo spreco 2010”. Fin qui tutto bene, il progetto è lodevole e il prof Segrè è uno tosto, inventore tra l’altro di Last Minute Market (schiaritevi le idee qui). Allora perché ti cadono le braccia? Quando vai a leggere le dieci regole (d’ora in poi “decalogo”) che dovrebbero guidare i cittadini verso una condotta esemplare, scopri che arrivano dal secolo scorso, ispirate da Lussino, una piccola isola della Croazia che per risparmiare su derrate alimentari e generi di prima necessità, impose il decalogo ai cittadini. Vogliamo leggerlo insieme? Eccovi allora gli indispensabili consigli.

1 – Non viziare i figli.

2 – Non devono sapere molto degli affari e dei soldi di casa.

3 – Nel vestire e nel mangiare l’utile ma non il superfluo; che ci sia un vestito di festa; quando il cappotto o la giacca o la cravatta sono lisi fateli rovesciare, ritorneranno quasi nuovi.

4 – I bambini devono mangiare tutto ciò che hanno nel piatto.

5 – In casa non ci deve essere nulla da gettare via.

6 – La vita deve essere austera e parsimoniosa, i soldi non si devono mai sprecare.

7 – State attenti alle luci di casa, vanno sempre spente.

8 – Le buste da lettera rovesciate vanno usate come malacopia.

9 – State attenti alle invidie dei parenti.

10 – Non state mai con le mani in mano: in giro c’è sempre qualcosa da fare.

Bene, ora che conoscete le “dieci cose da fare per salvare dalla distruzione il pianeta terra”, vi autorizzo a cercare una “busta da lettere” da usare come malacopia e a fare attenzione alle invidie dei parenti (serpenti). Tutto qui, mi chiedo? Non è possibile, l’ultimo lettore di Dissapore avrebbe fatto di meglio.

LUI al punto uno avrebbe scritto “resistere alle offerte speciali fino alla morte” perchè LUI è uno ganzo, uno che, per dire, stappa champagne quando vede fiorire la muffa sul formaggio. E allora lettore di Dissapore, non stare con le mani in mano (comandamento n.10) e spiega a quelli del Last Minute Market quali sono le vere regole antispreco che tu applichi ogni giorno e che ti proteggono dall’invidia dei parenti (n. 9, chettelodicoaffà), ma mi raccomando: spreca almeno un aperitivo per Sara Carbonero!