di Prisca Sacchetti 18 Febbraio 2011

Un filo rosso che unisce il pianeta, dall’Asia all’Africa senza risparmiare le segrete stanze del Vaticano. Oggi, i Wikileaks esclusivi del settimanale L’Espresso rivelano che neanche l’Italia era immune dalle pressioni del governo Americano, e dalla ferrea volontà di imporre gli Ogm sui mercati mondiali. Uno dei cablo riporta fedelmente i colloqui tra il diplomatico statunitense Emil Skodon e il sottosegretario Gianni Letta a proposito dell’allora (2003) ministro dell’agricoltura Gianni Alemanno. Il diplomatico è molto preoccupato per il decreto legge che Alemanno sta per presentare, nel senso che teme un aumento delle restrizioni per le coltivazioni Ogm in Italia, invece che un calo. Allora Letta telefona direttamente a Berlusconi. Il Clown, che in diplomatese è il soprannome del nostro presidente del consiglio, rassicura immediatamente Mr. Skodon e promette che il decreto legge di Alemanno non passerà.

Ora, non ricordatemi che i cablo intercettati da Assange sono mediamente più scottanti di questo, è tempo perso, lo so da me. Ma la diplomazia americana è così determinata nel proteggere gli Ogm dai singoli governi del mondo che la cosa insospettisce. Attenzione, non ha fatto alltrettanto per l’industria missilistica o per le compagnie petrolifere, nemmeno per Microsoft o la Coca Cola. Ma per la Monsanto sì, per la Monsanto arriva a fare pressioni sul Papa, capite? Ecco perché, al netto di tutte le teorie complottiste, uno se lo chiede quali interessi si nascondono dietro un brevetto che smuove governi e diplomazie. È davvero così potente la Monsanto?

Evidentemente sì, e la pressione sul governo italiano non è neanche la più clamorosa.

Nel 2008 un diplomatico americano suggerisce al ministro spagnolo Pedro Mejia di manipolare l’opinione pubblica. “Se facciamo crescere i prezzi del cibo sarà più facile imporre gli Ogm come soluzione alla fame nel mondo”. Detto, fatto. Pochi mesi dopo la crisi alimentare scoppia violenta in buona parte del globo e i prezzi schizzano verso l’alto, portando gli affamati dei paesi più poveri al numero record di 250.000.000 milioni.

Ve lo ricordate il ritornello degli Ogiemmisti militanti? “Gli organismi geneticamente modificati risolveranno la fame nel mondo”, ripetevano fino alla noia. Beh, ora sappiamo a che prezzo.

[Crediti | Link: L’Espresso, immagine: L’Espresso]