B52 cocktail, la ricetta e gli ingredienti del drink flambè

La ricetta del B52 cocktail, uno shot di tre strati che si serve incendiato e si beve tutto d'un fiato con la cannuccia.

B52 cocktail, la ricetta e gli ingredienti del drink flambè

Il B52 cocktail è un drink IBA che usa la tecnica del build, ovvero della costruzione nel bicchiere, nel senso che non deve essere né mescolato né shakerato. L’effetto che si deve ottenere con questa ricetta  è quello di tre strati di colore compatti e che non si mescolano tra di loro, e questo avviene grazie al fatto che i tre liquori usati hanno una consistenza diversa, il più pesante sul fondo e il più leggero in superficie.

La tecnica con cui si versano gli alcolici uno sopra l’altro è molto semplice: dopo averli dosati con un jigger, si versano nel cocktail lentissimamente, facendoli scorrere sul dorso di un cucchiaino da cocktail (quelli con il manico lungo), in questo modo i liquori si “appoggiano” l’uno sull’altro senza mescolarsi. Il bicchiere in cui servire questo cocktail è il pousse cafè, che altro non è che il bicchierino da liquore che si trovava a casa delle nonne: poco capiente, stretto e alto. Di fatto si tratta di uno shot.

Il cocktail va servito alla fiamma, un ottimo modo per ottenere un effetto pirotecnico perfetto è aggiungere il Grand Marnier già caldo. Va bevuto con la cannuccia, quasi tutto d’un fiato come accade per gli shot. Il motivo per cui va bevuto subito è che la cannuccia, rimanendo a lungo nel bicchiere, rischierebbe di prendere fuoco; inoltre, bevendo con la cannuccia non ci si scotta, perché non occorre appoggiare le labbra al bicchiere infiammato e, in più, la cannuccia pesca sempre nel fondo del bicchiere, dove la fiamma non arriva.

La base del B52 è Kahlua, ed è forse l’ingrediente meno noto di questo cocktail. Si tratta di un liquore messicano a base di rum e caffè arabica che risale agli anni Trenta e che oggi è un marchio acquistato e distribuito dalla ditta francese Pernod Ricard. Lo stesso liquore si usa anche nella preparazione del White Russian e del Black Russian, ma ovviamente può essere sostituito da un altro liquore al caffè; l’importante è che abbia un buon grado alcolico e una consistenza simile a quella di uno sciroppo, per rimanere sul fondo del bicchiere.

Origini e storia del drink

Il nome, B52, deriva quasi certamente dagli aeroplani militari B52 Stratofortress, costruiti negli anni Cinquanta del secolo scorso dalla Boeing, e usati dagli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam per bombardare al Napalm la foresta. Il Napalm, un esplosivo incendiario, dava letteralmente fuoco a ogni cosa toccasse, per questo il cocktail si serve incendiato. La sua paternità però è incerta, alcuni lo pensano nato in Canada, ad opera di Peter Fich del Banff Spring Hotel di Banff, che lo inventò e lo dedicò alla rock band new wave B52’s; tanto che un cliente dell’hotel, a sua volta proprietario della Keg Steakhouse di Calgary, lo assaggiò e decise di inserirlo come proposta fissa del suo locale.

Altri invece, fedeli alla derivazione dal cacciabombardiere della guerra del Vietnam, lo considerano nato nel ristorante Alice’s di Malibu, altri infine ne attribuiscono la paternità a un barman newyorkese. Di fatto, l’unico dato su cui tutti concordano è che questo cocktail fu inventato dopo la metà degli anni Settanta.

Cucina: Statunitense
Difficoltà: Facile
Preparazione: 5 Minuti
Porzioni: 1 Persona
Prezzo: Basso
Calorie: 150 Kcal
ingredienti
Ingredienti
  • Kahlua 2 cl
  • Baileys 2 cl
  • Grand Marnier 2 cl

Preparazione del cocktail B52

1

In un bicchierino pousse cafe, versate il Kahlua, poi, usando un beccuccio sulla bottiglia e un cucchiaino per arrestare il getto, versate sopra al primo liquore il Baileys.

2

Aggiungete l’ultimo strato di Grand Marnier, usando la tecnica del cucchiaino per evitare che i liquori si mischino: l’effetto da ottenere è quello di tre strati con tre colori separati.

3

Con un accendino o con un fiammifero, incendiate la parte superiore del cocktail e servite infuocato.

Risultato
B52 cocktail, la ricetta e gli ingredienti del drink flambè

Consigli

Il B52 cocktail., con la sua composizione semplice e schematica, ha dato il via a numerose varianti: il B52 con il gin al posto del Gran Marnier, o con la tequila al posto del Baileys. E poi il “B54” con Amaretto e il “B55” con Assenzio, infine un “B57” con Sambuca al posto del Baileys e Triple sec al posto del Grand Marnier. C’è anche chi, per ottenere una fiamma più scenografica, sostituisce il Grand Marnier con l’alcol etilico puro, che però lascia al cocktail un gusto pungente fortissimo.

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