Grasshopper cocktail, la ricetta originale del drink per farlo a casa

La ricetta del grasshopper cocktail, un mixing semplicissimo da fare e da servire come digestivo dopo cena, soprattutto dopo un pasto importante.

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grasshopper cocktail ricetta

Il Grasshopper cocktail è identificato come cocktail classico dell’IBA (International Bartender Association) a partire dal 1961. Sicuramente negli anni Sessanta e Settanta ha conosciuto la sua stagione migliore, e oggi è considerato un cocktail “vintage”, tuttavia con la sua consistenza cremosa e l’insolito gusto di menta è un cocktail che ha ancora qualcosa da dire. Inoltre, uno dei grandi vantaggi di questo cocktail è quello di essere un mix facilissimo da preparare: tutti gli ingredienti vanno messi in egual dose ed è sufficiente shakerarli con il ghiaccio poco prima di bere.

Nella versione originale, con la crema al cioccolato, si può usare un po’ di cacao o delle scaglie di cioccolato per decorare la superficie, ma la decorazione migliore, almeno secondo noi, è una fogliolina di menta, che aggiunge freschezza. Il momento migliore per consumare questo cocktail è il dopo cena, si tratta infatti di un mixing dolce e cremoso che, grazie allo zucchero e alla menta ha un potere digestivo. Per lo stesso motivo, soprattutto per il suo deciso gusto dolce, questo cocktail è poco adatto all’aperitivo. Negli Stati Uniti si usa preparare questo cocktail per festeggiare San Patrizio, al posto della birra verde.

Storia del Grasshopper cocktail

Il colore verde di questo cocktail, un colore inusuale nel mixing, è la base da cui partono le leggende legate alla sua creazione; una di queste situa la creazione del Grasshopper a Londra, ad opera del barman del Cytirion che aveva visto una cavalletta saltare a Piccadilly Circus. Grasshopper in inglese, significa proprio cavalletta e si riferisce al fatto che il cocktail e l’animale condividono lo stesso verde pallido brillante. L’altra leggenda vede invece la nascita di questo cocktail a New Orleans, ad opera del barman Philibert Guichet Jr del Tujague’s bar che aveva partecipato, nel 1918, a una competizione a New York City, piazzandosi secondo: il cocktail divenne subito così popolare che fini nella carta del bar per molti anni. Nel 2018 al Tujague’s si sono celebrati i 100 anni della nascita del cocktail con una versione rivista della ricetta originale che prevede crema di cacao bianca e nera, crema di menta bianca e verde e brandy.

Cucina: Statunitense
difficoltà-ricetta Difficoltà: Facile
tempo-preparazione Preparazione: 5 Minuti
porzioni Porzioni: 1 Persona
prezzo Prezzo: Basso
kcal Calorie: 184 Kcal
opzione-alimentare Senza glutine
opzione-alimentare Vegetariano
ingredienti

INGREDIENTI

  • Crème de cacao 2 cl
  • Crème de menthe 2 cl
  • Panna liquida 2 cl
  • Ghiaccio q.b.
  • Menta fresca 2 Foglia
copia-ingredienti COPIA LA LISTA

Come preparare il Grasshopper cocktail

barman con shaker
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grasshopper cocktail nel bicchiere
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Riempite lo shaker di ghiaccio e versate tutti gli ingredienti nello shaker. Agitate bene per almeno 2 minuti.

 
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Versate nel bicchiere con lo strainer, il colino in dotazione dello shaker, e decorate con una fogliolina di menta fresca.

Risultato

grasshopper cocktail ricetta

Come conservare il cocktail Grasshopper

Il cocktail deve essere preparato poco prima di essere servito, la miscelazione con lo shaker infatti crea una crema leggera che fa parte della consistenza del cocktail, e che con il tempo, nel bicchiere, diventa evanescente fino a sparire. Se si vuole preparare in anticipo questo cocktail, si possono mescolare gli ingredienti e tenerli in frigorifero prima di mescolarli nello shaker.

Consigli e variante con il Baileys

Questo cocktail non ha di per sé un’alta gradazione alcolica, ma se lo si vuole rendere ancor più leggero lo si può allungare con un goccio di latte scremato, il risultato sarà meno cremoso dell’originale, ma servito con il ghiaccio è una corroborante bevanda estiva.

Di questo cocktail esiste anche una variante con il Baileys che va sostituito in egual dose alla crema di cioccolato. Infine, se non si vuole il colore verde, si possono raddoppiare le dosi di Baileys e eliminare la crème de menthe, ma il cocktail, in questo caso, risulta davvero snaturato.

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