Insalata di pasta: 5 errori da non fare

Non avete tempo voi che, come se non bastasse la routine quotidiana, dovete pure pianificare il weekend in spiaggia. Ne abbiamo poco anche noi, per cui non ci mettiamo a elencare tutti i difetti dell’insalata di pasta.

Invece, vi diciamo direttamente quali sono secondo noi le azioni fatali che aggravano ulteriormente la sua condizione svantaggiata (nel senso che non si avvale del calore).

Insomma, i classici “5 errori da non fare“, come recita il titolo della serie di Dissapore.

[5 errori da non fare: la serie]

Quindi, non abbruttitevi inutilmente con i tristi condimenti confezionati, seguite i nostri consigli e scatenate la fantasia. Ma senza assemblaggi fatti a caso, prego.

1. Distrarsi al momento della cottura

A chi piace al dente, a chi piace morbida e ben cotta, come alla sottoscritta. Ma per l’insalata di pasta l’opzione è solo una: al dente; anzi, meglio se la ritirate dal fuoco uno o due minuti prima di quanto indicato sulla confezione.

A parte che la cottura al dente aumenta la capacità dell’organismo di assorbire gli amidi, mentre quando la pasta è troppo cotta fa aumentare il livello di insulina, favorendo l’aumento di peso, ma il bello delle insalate è che sono croccanti, consistenti, non mollicce e appiccicose. E questo vale due volte per le insalate di pasta.

2. Raffreddarla sotto il rubinetto

Avete mai assaggiato uno spaghetto o un maccherone lavato sotto l’acqua corrente? Non una bella esperienza, vero? Ecco il motivo per cui pasta fredda non è sinonimo di pasta raffreddata sotto l’acqua.

Fare la cosa giusta significa prima lasciarla raffreddare naturalmente, a temperatura ambiente, ungendola con un po’ d’olio per evitare che si attacchi, poi stenderla su un vassoio ricoperto di carta forno.

L’acqua corrente oltre a levare il sale dell’acqua di cottura farebbe perdere buona parte del sapore, lasciandoci con un ammasso di pasta –oltreché fredda– anche sciapa. E nessun condimento potrà salvarla.

3. Ammucchiare condimenti a caso

Insalata di pasta non significa caos. Il rischio di assemblare un’accozzaglia disgustosa di ingredienti e condimenti, magari unendo al formaggio che inizia a camminare da solo la maionese che sta per scadere, è molto elevato.

[Avventure nei vizi estivi: l’insalata di pasta]

Scegliete bene i condimenti: verdure fresche o grigliate e tagliate a piccoli pezzi, insaporitori veri e naturali come erbe, fresche o secche, olive, acciughe, capperi, scorza di limone grattugiato, semi di sesamo o di papavero e frutta secca, uniti a dadini di formaggio non troppo morbido, come Berna e Asiago o anche scaglie di parmigiano.

No a pastoni pieni di formaggio molle, maionese o salse varie. Non scadete nei condimenti pronti: l’inconfondibile sapore di conservato rovinerebbe il piatto, inclusi gli ingredienti freschi aggiunti da voi, uniformando tutto al sapore del supermercato.

4. Prepararla troppo in anticipo

Sì, certo, per risparmiare tempo avete preparato l’insalata di pasta, l’avete condita e messa in frigo fino al giorno dopo, quando non vi resterà che tirarla fuori e magari portarla in spiaggia. Ma non funziona così.

Come perché? La pasta perde tono e diventa collosa, l’insalata verde, se la mettete, si affloscia tutta, i pezzetti di pomodoro rilasciano acqua contribuendo a formare un mappazzone di gusti mischiati.

L’ideale è prepararla con 2-3 ore di anticipo, raffreddarla naturalmente, coperta con pellicola, condirla e lasciarla riposare il tempo necessario ai sapori per amalgamarsi tra di loro, preferibilmente in frigo in modo da evitare la contaminazione batterica che già a temperature superiori ai 4 °C. si sviluppa in modo esponenziale.

5. Servirla fredda di frigo

Vero, l’insalata di pasta è da gustare fresca. Che non significa fredda, e soprattutto non significa a temperatura di frigo, cioè a circa 4 °C.

Per apprezzarne appieno sapori e consistenza, la temperatura ambiente è ideale, a meno che non ci siano 40° all’ombra.

[Consapevolmente pasta fredda. O insalata di pasta che dir si voglia]

Comunque, se la conservate in frigo, ricordatevi di tirarla fuori almeno 10 minuti prima di mangiarla, vi aiuterà a sentirete meglio i sapori.

Insalata di pasta

Quella che segue non è una vera ricetta, visto che l’insalata di pasta può avere infiniti condimenti, prendetela come una base da perfezionare con la vostra fantasia.

Ricordate di mettere metà della quantità utilizzata per la pasta al sugo, cioè 40 grammi, a completare ogni porzione provvederà il condimento.

Ingredienti per quattro persone:

– 160 gr di pasta secca
– 200 gr di pomodorini ciliegino
– Alcune fette di melanzane grigliate oppure tagliate a dadini e fatte saltare in padella per 10 minuti con un po’ di olio
– Due mozzarelle fiordilatte
– Una manciata di capperi sotto sale, messi per una mezz’ora in acqua tiepida per levare il sale, e poi sciacquati sotto acqua corrente
– Qualche rametto di timo fresco e di maggiorana fresca.
– Origano
– 50 gr di olive denocciolate, perfette quelle taggiasche
– 50 gr di groviera a dadini
– Scaglie di pecorino o parmigiano a piacere
– Sale

Preparazione:

Fate bollire la pasta in acqua salata, levandola un paio di minuti prima di quanto indicato sulla confezione.

Ungetela con un po’ d’olio per non farla attaccare, stendetela su un vassoio ricoperto da carta forno, coprite con pellicola e fate raffreddare.

Unite le verdure a dadini, irrorate con olio, unite sale, pepe, timo, origano e maggiorana freschi, olive e capperi poi mescolate.

A piacere aggiungete un po’ di frutta secca a guscio e tre o quattro filetti di acciuga spezzettati.

Fate riposare, coperto, per un’oretta o due in frigo, al momento di servire togliete dal frigo circa un quarto d’ora prima di portare in tavola, in modo che la pasta non risulti troppo fredda.

Mescolate energicamente e servite subito.

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

30 giugno 2018

commenti (6)

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  1. Forse l’indicazione del tempo di cottura vale per le paste di tipo industriale.
    Per quelle di alta qualità il tempo di cottura indicato in confezione è sempre sottostimato.
    Spesso figurano 10 minuti ma ne occorrono allmeno 14-15 per avere una pasta perfettamente al dente.
    Quindi occorrerebbe cogliere questa differenza – a mio modo di vedere – altrimenti si va fuori strada.

  2. Ma perchè ci sono solo foto di un piatto diverso da quello della ricetta scritta alla fine?

    1. Le foto sembrano le stesse di un altro sito e la ricetta era: Pasta fredda al pesto di zucchine, caprino e olive.
      Ho notato anch’io che molte foto di ricette derivano da siti più o meno famosi anche stranieri, poi l’origine effettiva delle foto non la so.

    2. Nessun mistero: quando non replichiamo noi stessi le ricette in redazione,facendo relative foto, magari per motivi di tempi o altro, ci affidiamo a siti “amici”, con i quali sono stati ovviamente stretti opportuni accordi in merito. Nessun “furto” o altre ipotesi stravaganti. Ciao. Cinzia

  3. Secondo me l’insalata di pasta dovrebbe avere un apposito articolo nel codice penale.

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