Non è pic-nic se non ci sono i panini al latte. Soffici, rotondi e lucidi come grandi perle, appena c’è un ponte in vista –25 aprile o 1° maggio– con annessa gita fuori porta, i panini al latte diventano protagonisti irrinunciabili.
Grazie alla pasta morbida e leggermente dolce, i panini al latte vanno a nozze con i ripieni sapidi, salame classico o prosciutto crudo in testa, ma se la intendono pure con i ripieni dolci, come marmellate o creme al cioccolato.
La cosa bella è che i panini al latte sono semplici da fare in casa, basta mettersi di buzzo buono e, soprattutto, evitare gli errori più frequenti.
1. Sbagliare farina
![]()
La farina deve essere di media forza, cioè sui 260 -300 W, dove W sta a indicare la quantità di glutine presente nella farina stessa. Non è adatta invece la farina “comune”, quella che, per intenderci, usiamo per torte e crostate, cioè farina debole con un W pari a 180.
Il motivo è presto detto: le farine di forza, come ad esempio la Manitoba, sono adatte alle lunghe lievitazioni —tra le 12-24 ore e oltre— ma pure agli impasti “pesanti”, primi tra tutti panettoni e colombe, dove cioè siano presenti oltre all’acqua e alla farina anche uova, burro, strutto o altri ingredienti.
I panini al latte, che contengono latte, burro e zucchero, hanno quindi bisogno di una farina di media forza, o “tagliata” con una parte di Manitoba (un terzo di Manitoba sul totale farina) per lievitare correttamente.
2. Mettere il lievito a contatto con il sale
![]()
Il sale inibisce l’azione del lievito, lo sappiamo tutti, per cui inserirli assieme nell’impasto non è mai una buona idea.
Va comunque precisato che difficilmente il lievito viene a contatto diretto con il sale: infatti, il più delle volte viene sciolto in acqua tiepida, e negli altri impasti, di norma, viene inserito dopo qualche minuto che si è unito il lievito alla farina.
2 b. Sciogliere il lievito in acqua troppo calda
E sempre parlando di lievito, mai scioglierlo in acqua calda, perché anche il calore distrugge i lieviti vanificando la loro azione. Il lievito va sciolto in acqua leggermente tiepida, sui 30° C., per andare sul sicuro.
[Pane fatto in casa con il metodo Renato Bosco alla portata di chiunque]
Altra cosa da ricordare: per quanto riguarda il lievito di birra in panetti, e non quello disidratato per cui occorre necessariamente l’acqua, il rito di scioglierlo in acqua è appunto… un rito: basta sbriciolarlo e metterlo nell’impasto, dove verrà assorbito grazie all’umidità del composto e al movimento delle vostre mani o della planetaria.
3. Non rispettare i tempi di lievitazione
![]()
Okay avete fatto l’impasto e ora è raddoppiato, voi siete contenti, avete fatto i vostri panini e ora vi apprestate a infornarli tutti gongolanti: nooo!
Una volta formati i panini vanno fatti lievitare una seconda volta, giù nella teglia in cui cuoceranno e opportunamente distanziati, perché modellandoli avrete fatto uscire parte dell’aria prodotta durante la prima lievitazione.
Mettetevi l’anima in pace e fate lievitare con calma i panini, memorizzando il concetto che la fretta è inconciliabile con i lievitati. Se non avete tempo per star dietro alle vostre opere, lasciate perdere e comprateli dal panettiere.
4. Modellarli come polpette
![]()
I panini al latte non sono polpette, e non vanno trattati come tali: non pensate quindi di prendere un pezzo di impasto, rotolarlo tra le mani e dargli una forma più o meno tondeggiante.
Per avere panini lisci come il sedere di un bebè, prendete il pezzo di impasto, e “tiratelo giù” dai lati verso la base, in modo che la superficie diventi levigata, ripetete il movimento varie volte, sempre raccogliendo con i pollici la pasta tirata verso il centro della parte inferiore.
[Pane fatto in casa: 5 errori da non fare]
In alternativa, potete rotolare i paninetti sul piano imburrato, dopo esservi imburrati anche le mani, ma non sarà la stessa cosa.
5. Scordare di spennellarli prima di infornare
![]()
Parlando di estetica, i panini al latte non sono solo lisci ma lucidi come delle grandi perle di pane: è anche questo loro aspetto che li rende golosi e sfiziosi.
La lucentezza extra viene da un composto fatto di uova e latte, aggiunto all’uovo in quantità tale che quest’ultimo non sia più “legato”, e con cui andrete a spennellare i panini una volta lievitati.
Solo così avrete la patina brillante che rende i panini al latte piacevoli e golosi.
E ora, la ricetta.
Ricetta PANINI AL LATTE
![]()
Ingredienti:
— 500 g di farina 260 o 300 W (oppure 150 grammi di Manitoba e 350 gr di farina “normale”, 180 W)
— 320 -340 ml di latte
— 50 g di burro
— 15 g di lievito di birra in panetti (o circa 5 gr se disidratato)
— 10 g di sale
— 30 g di zucchero
Per spennellare:
— 1 uovo
— 1 dl. di latte
Preparazione:
Per la preparazione dei panini al latte, sciogliete il lievito in 50 ml. del latte preso dal totale, in precedenza solo leggermente intiepidito (circa 30 ° C).
Setacciate la farina, fate un incavo al centro poi aggiungete il lievito e lo zucchero.
Cominciate a impastare aggiungendo a mano a mano il latte, e dopo uno o due minuti aggiungete il sale.
Unite poi il burro morbido (“ a pomata”, non fuso), alcuni cucchiaini alla volta, non aggiungendo l’altro finché il precedente non è stato bene incorporato. Continuate a impastare per almeno una decina di minuti, fino ad avere un impasto liscio e omogeneo.
Una volta ottenuto l’impasto, mettetelo a lievitare fino al raddoppio (circa un’ora e mezza, a seconda della temperatura esterna) in un luogo tiepido, dopo aver coperto la ciotola con una pellicola o con un panno pulito.
Potete anche diminuire la dose di lievito e utilizzarne solo un grammo per etto di farina (per un totale di 5 grammi), ma dovrete allungare i tempi di lievitazione.
Una volta lievitato, prendete l’impasto e lavoratelo brevemente, ripiegandolo per due o tre volte su se stesso per fargli prendere forza, e ricavatene un salsicciotto della grandezza più o meno di una baguette (cioè dello spessore di 5-6 cm.), e con un tarocco ricavatene tanti pezzi di 30 grammi l’uno, pesandoli uno per uno sulla bilancia.
Otterrete circa una trentina di pezzi.
[Pane fatto in casa: ricetta con il lievito madre]
A questo punto, “pirlate” i panini, cioè date loro la forma rotonda: prendete i pezzetti di impasto e “tirate” la pasta dai lati, portandola alla base, ripetendo il movimento varie volte fino a che la superficie non sarà bella liscia.
Ricoprite una teglia con carta forno e posizionate i panini ben distanziati tra loro (dovrete fare circa due infornate). Fate nuovamente lievitare una quarantina di minuti, coprendo i panini con pellicola, di modo che si preservi l’umidità e i panini rimangano più morbidi.
Trascorso il tempo necessario, accendete il forno a 200° C. in modalità statica (quella ventilata asciugherebbe maggiormente i panini) e mentre il forno si scalda fate una emulsione con un uovo sbattuto e qualche cucchiaio di latte o panna, tanto quanto basta ad avere un composto liquido uniforme, non più “legato” dall’uovo, e spennellate i panini con un pennello da cucina.
Quando il forno è caldo infornate i panini per circa 12-15 minuti.
I panini al latte, come tutti i lievitati, sono perfetti, morbidi e fragranti il giorno stesso della preparazione, ma si conservano comunque fino a un massimo di tre giorni.
[Crediti | Immagini: Elisabetta Lecchini]